17 dicembre 2016 ore 21.15

Le Sorelline compagnia teatrale

Chi C’è C’è

di e con Elisa Branzanti e Stefania Categna

tragicomico al femminile in atto unico

“Chi c’è c’è” è una storia che riguarda la natura umana raccontata al femminile da due clownattrici che utilizzano il teatro d’immagine ed espressivo-corporeo come mezzi comunicativi e fonte d’ispirazione.

L’AMORE in tante delle sue forme e nevrosi (quello tenero, quello che ti accompagna per la vita, l’amore desiderato ed inarrivabile, quello che fa male, quello sussurrato e mai gridato, quello illusorio; l’amore folle, combattuto, l’amore per l’arte, per il bello, per la musica; l’amore tra due amiche).

Quel costante e fluido richiamo che scorre dentro vita di ciascuno sotto molteplici e infinite sfumature e possibilità.

Qui in chiave ironica, anzi tragicomica, come due clownesse possono sentire e creare. Con la goffaggine e l’aria buffa dei clown, i canti a squarciagola, il trucco, l’atmosfera a tratti surreale a tratti iperreale.

Una storia che parla di desideri e mancanze concreti e metaforici, come legna che diventa brace ardente per poi trasformarsi ancora.

Cullate e scosse dalla musica, portatrice di suggestioni e illusioni e al suono della fisarmonica si passa dalla rassegnazione all’accettazione all’estasi, dando origine a un sodalizio tra donne, o meglio tra clownesse.

“Chi c’è c’è” è la storia di un’AMICIZIA di sangue tra due donne, le cui confessioni sono rivolte al pubblico, sviluppando così uno stravagante dialogo; amiche-nemiche, sorelle che si sostengono ma al tempo stesso giocano a competere dando origine a rivalità e vanità tipicamente femminili; disposte pur di vincere a rinunciare al loro oggetto del desiderio per poi allearsi nuovamente, al momento opportuno.

Dal punto di vista delle Sorelline…

Questo spettacolo è per tutti quelli che non riescono a tenere chiusi i cassetti nei quali sono accuratamente “ripiegati” i propri sogni.

E’ uno spettacolo per adulti e bambini, dedicato a tutti coloro che hanno voglia di ridere e piangere insieme, che sanno riconoscere il valore della fantasia, l’importanza di dar vita ai sogni, il valore dell’attesa; a coloro che riconoscono la voglia di godere la vita e che accolgono la necessità della morte che possa dare nuova vita. A tutti i curiosi.

Durata 50 minuti – per un pubblico a partire dai 6 anni

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