14 gennaio 2017 ore 21.15

Jean Meningue

Made in terra

di e con Méningue

Collaborazione artistica alla regia Olivier Roy – Creazione sonora Frederic Gourment – Costumi Jlenia Biffi – Luci Jérôme Lebaillif

Solo clown

Permetteteci di dirvi soltanto qualche parola su uno spettacolo che non fa uso di parole!

Più che uno spettacolo, si tratta di una poesia, un racconto assolutamente originale, narrato in chiave comica e burlesca. Il linguaggio è corporeo, gestuale ed emozionale. L’universo del clown è sempre presente, con tutti i suoi paradossi, i suoi drammi e i suoi non-sense. La storia, come tutte le storie di questo tipo, è al tempo stesso semplice e complessa… come quella dell’essere umano!

Lui, l’essere umano, sempre preso dalla propria trappola: il potere. Questa sovranità che l’uomo non cessa di costruire, di pretendere e di imporre. Sfortunatamente, però, egli si dimentica troppo spesso dell’altro vero potere, quello della vita; questa energia creatrice che fa nascere tutte le cose e che si ritorce contro di lui quando viene trascurata.

Lo spettacolo è una caricatura dell’evoluzione umana e del mondo attuale, nonché delle sue contraddizioni e assurdità, che vengono narrate con uno stile evocativo e coinvolgente.

Ritroviamo Adamo e la sua coscienza reincarnata in automat’hic; Allez Olè, un torero a terra; il caro Dominator, al tempo stesso attratto e impaurito dalle armi; dopo lo spot pubblicitario ecco il Grido Giusto, che fa il verso ad alcuni giochi televisivi; e come grande finale arriva il Discoman, un ballerino impazzito che non riesce a trattenere la propria esplosiva vitalità.

durata 60 minuti – per un pubblico a partire dai 7 anni

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