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	<title>Teatro di Lari - Pisa</title>
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	<description>Teatro, laboratori, musica, cultura</description>
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		<title>Voci dal buio di Giuseppe Carrisi</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 10:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[inevidenza]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione del Mese della Pace il 26 aprile 2012 il Comune di Lari, la Provincia di Pisa e la giffoni experience presentano la proiezione del film Voci dal buio di Giuseppe Carrisi. La proiezione si terrà alle ore 21.30 presso il Teatro di Lari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2012/04/vocidalbuio.jpg" rel="lightbox[1273]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1274" title="vocidalbuio" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2012/04/vocidalbuio-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a> In occasione del <em>Mese della Pace</em> il <strong>26 aprile 2012</strong> il Comune di Lari, la Provincia di Pisa e la giffoni experience presentano la proiezione del film</p>
<p><strong>Voci dal buio</strong> di Giuseppe Carrisi</p>
<p>La proiezione si terrà alle ore 21.30 presso il Teatro di Lari</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Posticipata al 12 maggio la scadenza del Concorso Anteprima 2012</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/posticipata-al-18-maggio-la-scadenza-del-concorso-anteprima-2012/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 18:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Le domande di partecipazione potranno  essere inviate anteprima2012@scenicaframmenti.com entro e non oltre il 12 maggio 2012, complete di nome del gruppo/compagnia, titolo dello studio, presentazione dell’idea; numero, nome ed età degli attori. Maggiori informazioni sulla pagina del bando]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le domande di partecipazione potranno  essere inviate <a href="mailto:anteprima2012@scenicaframmenti.com">anteprima2012@scenicaframmenti.com</a> <strong>entro e non oltre il 12 maggio 2012</strong>, complete di nome del gruppo/compagnia, titolo dello studio, presentazione dell’idea; numero, nome ed età degli attori.</p>
<p>Maggiori informazioni sulla <a title="Concorso Anteprima 2012 – terza edizione" href="http://www.teatrodilari.it/anteprima2012/">pagina del bando</a></p>
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		<title>Annullato lo spettacolo del 30 marzo 2012: Don Giovanni da Molière</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/annullato-lo-spettacolo-del-30-marzo-2012-don-giovanni-da-moliere/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 11:11:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo spettacolo  Don Giovanni da Molière previsto per il 30 marzo 2012 al Teatro di Lari è stato annullato. La segreteria del teatro si scusa per i disagi arrecati. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo spettacolo  <a href="http://www.teatrodilari.it/don-giovanni-da-moliere/" rel="bookmark">Don Giovanni da Molière</a> previsto per il 30 marzo 2012 al Teatro di Lari è stato annullato.</p>
<p>La segreteria del teatro si scusa per i disagi arrecati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Fantasmi in carne ossa al Teatro Elan Frantoio di Fucecchio</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 17:55:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova produzione di Scenica Frammenti al Teatro Elan Frantoio di Fucecchio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2012/03/fantasmi-carne-e-ossa_13324485221.jpg" rel="lightbox[1237]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1233" title="La locandina di Fantasmi in Carne Ossa" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2012/03/fantasmi-carne-e-ossa_13324485221-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a></p>
<p><strong>FICO<br />
fantasmi in carne ossa</strong><em></em></p>
<p style="text-align: left;" align="right">Con Walter Barone, Nicola Donalisio, Dimitri Galli Rohl<br />
e la Compagnia delle Mummie</p>
<p>Pupazzi di Cesare Inzerillo<br />
Luci Marco Gorini e Michele Fiaschi<br />
Regia di Loris Seghizzi e Dimitri Galli Rohl</p>
<p style="text-align: left;">Siamo una compagnia, ci proviamo, la tragicomica Compagnia delle Mummie. Abbiamo l&#8217;idea, il soggetto per uno spettacolo nuovo e interessante, crediamo. Siamo vivi o siamo morti? Siamo attori o siamo morti? Siamo arrabbiati, delusi, umiliati e mortificati; siamo ottimisti, rasserenati, nostalgici e sognatori.</p>
<p><em>Fantasmi in Carne ed Ossa</em> è una scrittura scenica per tre attori e una mummia &#8211; che di carne non ne ha quasi più ma vive proprio perché è in scena&#8230; potere del teatro &#8211; nati rispettivamente nel 1956, nel 1961 e nel 1975 e in data indefinibile. Tre generazioni a confronto difficilmente compatibili. Quel che li accomuna (forse) oltre al teatro è un certo modo di vivere l&#8217;infanzia, crescere, socializzare, inserirsi.</p>
<p>Gli anni &#8217;70 hanno segnato giusto il &#8220;limite&#8221;, coloro che sono nati in quegli anni sono stati forse gli ultimi che hanno potuto sognare un futuro, eredi di chi questo mondo doveva cambiarlo in meglio e invece è stato protagonista assente degli anni dove tutto è stato deciso. In questo mondo di strumentalizzati, dobbiamo scavare e sudare come becchini per tirar fuori la vita sotterrata. Il testo dello spettacolo che la Compagnia delle Mummie vuole mettere in scena, più che un&#8217;idea geniale, vuole essere interessante. Cosa è interessante per il pubblico? I tre attori – forse morti, forse shakespeariani becchini – sono talmente diversi tra loro, per stile, formazione ed età, che finiscono per perdere di vista quella che dovrebbe essere la drammaturgia illuminata del primo spettacolo cadendo in discussioni personali sulla vita e sul teatro stesso; riflessioni amare che riguardano la vita quotidiana di tutti coloro che non sono ancora abbastanza morti per essere considerati mummie ma che si sentono troppo poco vivi per sentirsi in diritto di esser chiamati &#8220;persone, o attori&#8221;. Le mummie create da Cesare e le mummie citate dal testo sono il pretesto che innesca la metateatralità, ecco l&#8217;invenzione della Compagnia delle Mummie e il miraggio di una catartica tournè attraverso l&#8217;esistenza dell&#8217;essere umano. Le mummie, catalizzatori silenziosi, trasformano deliri e slogan televisivi in un requiem tragicomico che mira a far rivoltare le nostre coscienze in quella tomba d&#8217;indifferenza che i mezzi d&#8217;informazione scavano costantemente attorno a noi. Ce n&#8217;è e ce ne sarà per tutti, Mike Bongiorno compreso.</p>
<p>Allegria, gente: è arrivata la Compagnia delle Mummie!</p>
<p>E pensare che ci eravamo trovati solo per mettere in scena uno spettacolo&#8230;</p>
<p><em>Dimitri Galli Rohl e Loris Seghizzi</em></p>
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		<title>Fantasmi in carne ossa al Teatro Sant&#8217;Andrea di Pisa</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 17:53:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova produzione di Scenica Frammenti al Teatro Sant'Andre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2012/03/fantasmi-carne-e-ossa_13324485221.jpg" rel="lightbox[1231]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1233" title="La locandina di Fantasmi in Carne Ossa" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2012/03/fantasmi-carne-e-ossa_13324485221-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a></p>
<p><strong>FICO<br />
fantasmi in carne ossa</strong><em></em></p>
<p style="text-align: left;" align="right">Con Walter Barone, Nicola Donalisio, Dimitri Galli Rohl<br />
e la Compagnia delle Mummie</p>
<p>Pupazzi di Cesare Inzerillo<br />
Luci Marco Gorini e Michele Fiaschi<br />
Regia di Loris Seghizzi e Dimitri Galli Rohl</p>
<p style="text-align: left;">Siamo una compagnia, ci proviamo, la tragicomica Compagnia delle Mummie. Abbiamo l&#8217;idea, il soggetto per uno spettacolo nuovo e interessante, crediamo. Siamo vivi o siamo morti? Siamo attori o siamo morti? Siamo arrabbiati, delusi, umiliati e mortificati; siamo ottimisti, rasserenati, nostalgici e sognatori.</p>
<p><em>Fantasmi in Carne ed Ossa</em> è una scrittura scenica per tre attori e una mummia &#8211; che di carne non ne ha quasi più ma vive proprio perché è in scena&#8230; potere del teatro &#8211; nati rispettivamente nel 1956, nel 1961 e nel 1975 e in data indefinibile. Tre generazioni a confronto difficilmente compatibili. Quel che li accomuna (forse) oltre al teatro è un certo modo di vivere l&#8217;infanzia, crescere, socializzare, inserirsi.</p>
<p>Gli anni &#8217;70 hanno segnato giusto il &#8220;limite&#8221;, coloro che sono nati in quegli anni sono stati forse gli ultimi che hanno potuto sognare un futuro, eredi di chi questo mondo doveva cambiarlo in meglio e invece è stato protagonista assente degli anni dove tutto è stato deciso. In questo mondo di strumentalizzati, dobbiamo scavare e sudare come becchini per tirar fuori la vita sotterrata. Il testo dello spettacolo che la Compagnia delle Mummie vuole mettere in scena, più che un&#8217;idea geniale, vuole essere interessante. Cosa è interessante per il pubblico? I tre attori – forse morti, forse shakespeariani becchini – sono talmente diversi tra loro, per stile, formazione ed età, che finiscono per perdere di vista quella che dovrebbe essere la drammaturgia illuminata del primo spettacolo cadendo in discussioni personali sulla vita e sul teatro stesso; riflessioni amare che riguardano la vita quotidiana di tutti coloro che non sono ancora abbastanza morti per essere considerati mummie ma che si sentono troppo poco vivi per sentirsi in diritto di esser chiamati &#8220;persone, o attori&#8221;. Le mummie create da Cesare e le mummie citate dal testo sono il pretesto che innesca la metateatralità, ecco l&#8217;invenzione della Compagnia delle Mummie e il miraggio di una catartica tournè attraverso l&#8217;esistenza dell&#8217;essere umano. Le mummie, catalizzatori silenziosi, trasformano deliri e slogan televisivi in un requiem tragicomico che mira a far rivoltare le nostre coscienze in quella tomba d&#8217;indifferenza che i mezzi d&#8217;informazione scavano costantemente attorno a noi. Ce n&#8217;è e ce ne sarà per tutti, Mike Bongiorno compreso.</p>
<p>Allegria, gente: è arrivata la Compagnia delle Mummie!</p>
<p>E pensare che ci eravamo trovati solo per mettere in scena uno spettacolo&#8230;</p>
<p><em>Dimitri Galli Rohl e Loris Seghizzi</em></p>
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		<title>Laboratorio Pedagogia Fantasma</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/laboratorio-pedagogia-fantasma/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 17:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Laboratorio condotto da Loris Seghizzi e Dimitri Galli Rohl presso il Frantoio di Fucecchio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Laboratorio condotto da Loris Seghizzi e Dimitri Galli Rohl</p>
<p><strong>contattiper info e iscrizioni</strong><br />
info@elanfrantoio.org | 0571 261143</p>
<p>Quando si è chiamati a presentare un progetto, è doveroso cercare di scegliere le parole che si ritengono più appropriate nel tentativo di giustificare la scelta di coloro che dovrebbero preferire la nostra proposta rispetto a quella avanzata – magari contemporaneamente &#8211; da altri esperti del settore. Ecco la ragione del titolo di questa sorta di &#8220;riassunto programmatico&#8221;, atto non solo a destare la curiosità di coloro che lo leggeranno ma scritto con l&#8217;intento di approcciarsi alla (eventuale) selezione in modo onesto. Ancora qualche riga di attenzione, per favore.</p>
<p>Sul significato della parola &#8220;pedagogia&#8221; applicata al teatro sono stati – e ne verranno – scritti un numero spropositato di testi, tutti (più o meno) degni di essere letti almeno una volta fino a metà. Non è quindi intenzione di chi scrive aggiungere altro in materia. E&#8217; piuttosto sul termine &#8220;fantasma&#8221; che riteniamo doveroso porre l&#8217;accento. Al di là di sofisticate elucubrazioni citazionistiche di stampo shakespeariano, definiamo &#8220;fantasma&#8221; il nostro intento formativo nei confronti di terzi poiché siamo perfettamente consapevoli della sua effettiva sostanza. Essa – al momento – è soltanto poco più che un&#8217;ombra che sfugge anche ai nostri sforzi di razionalizzazione, un&#8217;entità selvaggia evocata durante quel rito mistico che i teatranti di un certo tipo amano definire &#8220;prove&#8221;. Si tratta infatti di un modo di approcciarsi al lavoro impalpabile, tutt&#8217;altro che concreto (come spesso invece il teatro – pedagogico contemporaneo ama presentare se stesso) e assolutamente impossibile da trasmettere se non da coloro che stanno tentando di stabilirne le regole fondamentali.</p>
<p>Alcune di queste &#8220;regole&#8221;, mirano a definire i campi di competenza dei vari professionisti che rispondono al nome di &#8220;attori&#8221;. Nel corso degli ultimi cento anni il teatro è risorto per prepararsi a morire ancora una volta ma è nostro preciso intendimento lasciare alcune indicazioni per coloro che vorranno riesumarlo a tempo debito. Se infatti si sono versati fiumi di parole nel tentativo di categorizzare le diverse tipologie di &#8220;teatro&#8221;, si è ancora molto indietro rispetto alle categorie dell&#8217;attorialità. Ad oggi possiamo affermare che esistono i comici, i drammatici, i caratteristi, i televisivi/cinematografici, i brillanti e i mattatori (quelli che oggi si chiamano anche One Man Show). Queste le categorie ufficiali entro cui è comunque possibile effettuare ulteriori distinguo secondo metodi interpretativi, percorsi di formazione eccetera. A nostro giudizio questa è soltanto la punta di un metaforico iceberg. L&#8217;attorialità è un sistema espressivo molto più complesso (e quindi noioso) di quanto siamo abituati a considerare, in quanto l&#8217;attore è prima di tutto una persona.</p>
<p>Consapevoli di non aver servito altro che una tazza di acqua calda, ci teniamo a specificare – prima che lo possa fare chi legge &#8211; che anche Peter Brook ha già affermato quanto detto ma in nessuno dei suoi libri (considerati ormai sacri da ogni teatrante che voglia tentare di meritarsi un minimo di credibilità) il grande regista afferma che i principi che esprime sono sempre (stati) vincolati al momento contingente e alle persone con cui si è trovato a lavorare. La semplicità di Brook è una sintesi e la sintesi di personalità geniali come Grotowsky, Kantor eccetera infatti deve sempre essere contestualizzata e – a parere di chi scrive – mai utilizzata come punto di partenza di un percorso formativo.</p>
<p>Nel tentativo di concludere, possiamo affermare che la singola attitudine recitativa (forse il primo requisito da individuare e quindi catalogare in coloro che tentano di avvicinarsi a questo tipo di forma espressiva) è una sorta di fantasma con cui è bene avere a che fare prima che qualcuno – compresi noi stessi – senta il bisogno di considerarla già come un dato acquisito e quindi muoversi con passo deciso verso quel territorio minato noto ai più come interpretazione. E&#8217; nostra convinzione – ad esempio &#8211; che non tutti gli attori siano fatti per ripetere pedissequamente le parole di un copione mentre altri potranno essere spinti all&#8217;improvvisazione più estrema senza riuscire per questo a partecipare alla meraviglia della scrittura scenica. Ecco perché è importante definire la tipologia attoriale a cui appartengono le persone prima di qualunque altra cosa. I clichès esistono, per fortuna o purtroppo. Si possono scardinare e sovvertire ma prima devono essere digeriti e resi manifesti. Siamo convinti che il processo creativo di un drammaturgo, di un regista, di uno scenografo possa guadagnare molto in seguito alla formazione di una squadra di lavoro strutturata in modo consapevole e onesto.</p>
<p>La metafora della parola &#8220;formazione&#8221; in ambito calcistico potrebbe sembrare sufficiente ma è doveroso, a questo punto, spingerci un po&#8217; più in là. Non si tratta soltanto di scegliere gli elementi più adatti a scendere in campo, bensì di interpretare il termine come se fosse una parola composta da due parti: FORMA e AZIONE. Dalla &#8220;crasi&#8221; di queste due parole può scaturire infatti la SOSTANZA, che i teatranti più ortodossi amano spesso definire verità.</p>
<p>Cerchiamo, prima di tutto – con il nostro metodo ectoplasmatico – di trasformare la persona nella controfigura di sé stessa prima di ogni altra cosa. Sono le scene più pericolose quelle che fanno vendere i biglietti del cinema e – per fortuna – la grafica computerizzata non ha ancora sostituito l&#8217;attore in carne ed ossa che calca le tavole di un palcoscenico. Rendiamo il teatro più pericoloso del cinema. Bisogna essere pronti a sopravvivere alle insidie rappresentate da quello &#8220;spazio vuoto&#8221; che spesso instupidisce come un&#8217;overdose di libertà immeritata. Esageriamo.</p>
<p>Per un monologo intimista ci sarà sempre tempo.</p>
<p><em>Dimitri Galli Rohl</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Annullato lo spettacolo La colonna infinita (Compagnia Telluris Associati) previsto per il 31 marzo 2012</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/annullato-lo-spettacolo-la-colonna-infinita-compagnia-telluris-associati-previsto-per-il-31-marzo-2012/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 09:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo spettacolo "la colonna infinita" previsto per il 31 marzo 2012 è annullato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo spettacolo &#8220;la colonna infinita&#8221; previsto per il 31 marzo 2012 è annullato.</p>
<p>Ci scusiamo per il disagio arrecato.</p>
<p>La segreteria del Teatro di Lari</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rimandato al 19 aprile il concerto del Giacomo Innocenti Sextet</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/rimandato-al-19-aprile-il-concerto-del-giacomo-innocenti-sextet/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 11:41:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Il concerto del Giacomo Innocenti Sextet   previsto per il 29 marzo 2012  è rinviato al 19 aprile 2012. Ci scusiamo per il disagio arrecato. La direzione del Teatro di Lari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il concerto del <a href="../giacomo-innocenti-sextet-in-concerto/" rel="bookmark">Giacomo Innocenti Sextet </a>  previsto per il 29 marzo 2012 </strong> <strong>è rinviato al 19 aprile 2012.</strong></p>
<p>Ci scusiamo per il disagio arrecato.</p>
<p>La direzione del Teatro di Lari</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Annullato lo spettacolo “Spettacolo silenzioso ma non muto” del 16 marzo</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/annullato-lo-spettacolo-spettacolo-silenzioso-ma-non-muto-del-16-marzo/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 13:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatrodilari.it/?p=1182</guid>
		<description><![CDATA[Siamo costretti ad annullare lo spettacolo di Cafarnaom, clownerie previsto per venerdì 16 marzo 2012. Ci scusiamo per il disagio arrecato. La direzione del Teatro di Lari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Siamo costretti ad annullare lo spettacolo di Cafarnaom, clownerie previsto per venerdì 16 marzo 2012.</strong></p>
<p>Ci scusiamo per il disagio arrecato.</p>
<p>La direzione del Teatro di Lari</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Presentazione del libro &#8220;Srebrenica, per non dimenticare&#8221;, 17 marzo 2012</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/presentazione-del-libro-srebrenica-per-non-dimenticare-17-marzo-2012/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 13:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatrodilari.it/?p=1168</guid>
		<description><![CDATA[Presentazione del libro Srebrenica, per non dimenticare
di Stefano Landucci e Marco Bani]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2012/03/srebrenica.jpg" rel="lightbox[1168]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1170" style="margin: 5px;" title="srebrenica per non dimenticar" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2012/03/srebrenica-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>Sabato 17 marzo 2012 ore 21</em><br />
<em>Teatro Comunale di Lari</em></p>
<p>Presentazione del libro</p>
<p><strong>Srebrenica, per non dimenticare</strong><br />
di Stefano Landucci e Marco Bani</p>
<p>Con il patrocinio del Comune di Lari</p>
<p>In collaborazione con<br />
Bhalobasa<br />
Scenica Frammenti</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Annullato lo spettacolo Tutti giù per terra / “Piccoli orrori domestici” di domenica 4 marzo. In sostituzione lo spettacolo &#8220;Pittore di un morto vivo&#8221;</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/annullato-lo-spettacolo-tutti-giu-per-terra-piccoli-orrori-domestici-di-domenica-4-marzo-in-sostituzione-pittore-di-un-morto-vivo/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 09:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva Raffaelino, comico di tutti i tempi, buffo e simpatico, malinconico e sbadato. Arriva da lontano, dai tempi sconosciuti da noi folli e folletti che viviamo questo tempo. Arriva come Babbo Natale ma povero come una befana a cui è rimasto solo il carbone… Arriva per portare allegria e farci conoscere il suo mestiere: attore, un po' clown, un po' Stanlio dal fisico di Ollio, un po' felliniano ma disegnato da Totò. Metti la monetina e scende una lacrima, fagli un sorriso e un applauso e lui vola di gioia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In sostituzione dello spettacolo di Telluris, previsto per Domenica 4 Marzo, ci sarà Scenica Frammenti in &#8220;Pittore di un morto vivo&#8221;.</strong></p>
<p>Spettacolo per piccoli e grandi, ma soprattutto bimbi…</p>
<p><em>Arriva Raffaelino, comico di tutti i tempi, buffo e simpatico, malinconico e sbadato. Arriva da lontano, dai tempi sconosciuti da noi folli e folletti che viviamo questo tempo. Arriva come Babbo Natale ma povero come una befana a cui è rimasto solo il carbone… Arriva per portare allegria e farci conoscere il suo mestiere: attore, un po&#8217; clown, un po&#8217; Stanlio dal fisico di Ollio, un po&#8217; felliniano ma disegnato da Totò. Metti la monetina e scende una lacrima, fagli un sorriso e un applauso e lui vola di gioia.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>StraTea  Strategie di gestione per il Teatro nel territorio: percorsi di riqualificazione professionale</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/stratea-strategie-di-gestione-per-il-teatro-nel-territorio-percorsi-di-riqualificazione-professionale/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 08:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[inevidenza]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatrodilari.it/?p=1142</guid>
		<description><![CDATA[Il progetto nasce dall’esigenza di rafforzare le competenze gestionali, progettuali e promozionali di operatori, gruppi teatrali e compagnie attive nel territorio provinciale pisano con un’attenzione specifica alle iniziative di fund raising. E’ un intervento formativo di alto livello, un percorso di riqualificazione rivolto a 12 allievi che troveranno nella Fondazione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto nasce dall’esigenza di rafforzare le competenze gestionali, progettuali e promozionali di operatori, gruppi teatrali e compagnie attive nel territorio provinciale pisano con un’attenzione specifica alle iniziative di fund raising.<br />
E’ un intervento formativo di alto livello, un percorso di riqualificazione rivolto a 12 allievi che troveranno nella Fondazione Pontedera Teatro un luogo in grado di orientare, formare e accompagnare le competenze e le abilità specifiche necessarie a operatori e gruppi teatrali per definire e mettere in atto le proprie strategie di gestione, promozione e finanziamento.<br />
Sostenitori del progetto sono il Teatro Guascone (Pontedera e Bientina), l&#8217;Associazione Scenica Frammenti di Lari e l’Associazione Sacchi di Sabbia di Pisa.</p>
<p><strong>Il progetto propone un percorso formativo integrato di 250 ore, di cui 160 ore di corso e 90 ore di stage</strong></p>
<p>Per maggiori informazioni e per le modalità di invio della domanda (<em>che va inviata a Fondazione Pontedera Teatro</em>) consultare la <strong><a href="http://www.pontederateatro.it/Eventi/EventiDett.aspx?id=393">pagina del bando</a></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Concorso Anteprima 2012 &#8211; terza edizione</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/anteprima2012/</link>
		<comments>http://www.teatrodilari.it/anteprima2012/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 12:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[inevidenza]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>

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		<description><![CDATA[Scenica Frammenti e Comune di Ponsacco indicono la terza edizione del  “Concorso Teatrale per Giovani Compagnie/Gruppi operanti sul territorio italiano". Iscrizioni fino al 12 maggio 2012]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Scenica Frammenti e Comune di Ponsacco con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Fornacette  indicono il “Concorso Teatrale per Giovani Compagnie/Gruppi” operanti sul territorio italiano.</em></p>
<p><strong>Premessa</strong></p>
<p>Anteprima vuol essere uno stimolo per i giovani a creare aggregazione attraverso il teatro.</p>
<p>Il Collinarea apre dunque alle giovani esperienze residenti sul territorio nazionale. Il Festival è una vetrina molto importante che negli anni ha prodotto e messo in luce molte realtà teatrali del circuito teatrale italiano. Attraverso Anteprima si vuole dare voce ai giovani artisti che hanno la passione per l’arte teatrale e uno strumento utile al miglioramento delle proprie capacità. Un luogo di formazione teatrale dove si incontrano giovani artisti e professionisti dello spettacolo che già collaborano con il Festival e Scenica Frammenti.</p>
<p><strong>Struttura</strong></p>
<p>Il progetto prevede il coinvolgimento di minimo 6 e massimo 9 giovani gruppi/compagnie teatrali (anche non ufficialmente formate), operanti nel territorio italiano, per dare loro la possibilità di avere un’importante vetrina ove dimostrare il proprio lavoro. Nel caso specifico <strong>è prevista la partecipazione al Collinarea Festival</strong> <a href="http://www.collinarea.it ">www.collinarea.it </a>in occasione della serata che verrà organizzata a Ponsacco in Luglio nel periodo della manifestazione.</p>
<p>I gruppi/compagnie dovranno essere formati da <strong>minimo 2 persone e massimo 4 persone e <span style="color: #ff0000;">almeno il 50% degli attori dovrà avere età massima di 30 anni</span></strong>.</p>
<p>Il gruppo/compagnia scelto dal concorso sarà <strong>guidato per cinque giorni da un regista professionista</strong> nella preparazione dello studio/spettacolo che sarà inserito nel Festival. E’ inoltre previsto un <strong>gettone di partecipazione al Collinarea di 300 euro</strong>.</p>
<p>La selezione si svolgerà presso il cinema teatro Odeon di Ponsacco a partire dalle ore 21.00 nei giorni <strong> 21, 22, 23 Maggio</strong>. Nelle prime  serate si esibiranno i 6/9 gruppi/compagnie (2/3 per sera) che metteranno in scena il proprio studio della <strong>durata massima di venti minuti</strong>.<br />
Per ogni serata sarà scelto un solo gruppo che parteciperà alla finale; in occasione della finale si esibiranno i  gruppi/compagnie selezionati nelle prime  giornate e la giuria determinerà il gruppo/compagnia che parteciperà alla serata del Collinarea Festival.</p>
<p>L’organizzazione si riserva di ampliare il numero dei gruppi/compagnie partecipanti a seconda del numero delle richieste che perverranno e della qualità delle stesse.</p>
<p><strong>Il tema è libero</strong></p>
<p>La giuria sarà composta da 9 persone, di cui 5 operatori dello spettacolo (attori e registi) e 4 persone che fanno riferimento ad altrettante associazioni del territorio.</p>
<p>Le domande di partecipazione devono essere inviate <a href="mailto:anteprima2012@scenicaframmenti.com">anteprima2012@scenicaframmenti.com</a> <strong>entro e non oltre il 12 maggio 2012</strong>, complete di nome del gruppo/compagnia, titolo dello studio, presentazione dell’idea; numero, nome ed età degli attori.</p>
<p><strong>L’organizzazione offre una foresteria per l’ospitalità degli artisti</strong></p>
<p><strong></strong>L’organizzazione mette a disposizione n. 8 proiettori teatrali di cui 6 pc da 500w e 2 sagomatori disposti su piantane frontali, più impianto audio e un tecnico.</p>
<p><strong>Per maggiori informazioni e contatti</strong><br />
e-mail <a href="mailto:anteprima2012@scenicaframmenti.com">anteprima2012@scenicaframmenti.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Loris Seghizzi di Scenica Frammenti: lavorare davvero in purezza &#8211; intervista di di Isabella Moroni su &#8220;art a part of cult(ure)&#8221;</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/loris-seghizzi-di-scenica-frammenti-lavorare-davvero-in-purezza-intervista-di-di-isabella-moroni-su-art-a-part-of-culture/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 10:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa volta parliamo con Loris Seghizzi, attore dalla nascita, direttore artistico di un’evento quasi sconosciuto, ma che porta in scena un teatro dirompente, di altissima qualità, fatto di ricerca e passione: il Festival Collinarea di Lari, un paese tra le colline della Valdarno, tra Pisa, Livorno e Volterra, un piccolo paese che tenta la strada della “ri-esistenza” attraverso la scoperta del suo genius loci con l’aiuto degli artisti che vivono, respirano, e interpretano i suoi luoghi attraverso site specific, reading, spettacoli, concerti, passeggiate filosofiche e incontri poetici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo di seguito la bella intervista a <strong>Loris Seghizzi</strong> comparsa sul portale Art a part of cult(ure) il 31 gennaio 2012 e realizzata da <strong>Isabella Moroni</strong> per quarto appuntamento della rubrica <em>Osservatorio sul Teatro</em>.</p>
<p>Leggi l&#8217;<a href="http://www.artapartofculture.net/2012/01/31/osservatorio-sul-teatro-4-intervista-a-loris-seghizzi-di-scenica-frammenti-lavorare-davvero-il-purezza-di-isabella-moroni/">articolo sul portale Art a part of cult(ure)</a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212; da Art a part of cult(ure) &#8211; 31 gennaio 2012 &#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<h2>osservatorio sul teatro # 4. intervista a Loris Seghizzi di Scenica Frammenti: lavorare davvero in purezza</h2>
<p>di <a title="Posts by Isabella Moroni" href="http://www.artapartofculture.net/author/isabella/">Isabella Moroni</a></p>
<p><em>Quarto appuntamento con l’Osservatorio sul Teatro.</em><br />
<em>La parola Teatro contiene molte arti e molte sfumature; contiene tutte le performing arts (danza, teatro gestuale, teatro di movimento, sperimentazione, ricerca, mimo, teatro di strada, performances…) , ma anche il teatro classico, la drammaturgia, la scrittura per la scena… e le contaminazioni e le innovazioni. Tutto un mondo di arte e comunicazione che sta soffrendo della disattenzione voluta, cercata e sostenuta dalle Istituzioni.</em><br />
<em>Italia, unico Paese al mondo che pensa che la cultura sia qualcosa di superfluo, di accantonabile, un intralcio, un errore della natura, ma soprattutto qualcosa che non porta soldi facili.</em><br />
<em>Questo osservatorio non seguirà un’unica impostazione: ci saranno interviste che prendono spunto da buone pratiche, approfondimenti pensati da uomini e donne di teatro, azioni e reazioni dei lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, la voce forte e necessaria dei giovani ed altri interventi ancora; tutto ciò che possa offrire uno spaccato dello stato del Teatro in Italia all’inizio del secondo decennio del nuovo millennio.</em></p>
<p>Questa volta parliamo con Loris Seghizzi, attore dalla nascita, direttore artistico di un’evento quasi sconosciuto, ma che porta in scena un teatro dirompente, di altissima qualità, fatto di ricerca e passione: il <a href="http://www.collinarea.it/">Festival Collinarea</a> di Lari, un paese tra le colline della Valdarno, tra Pisa, Livorno e Volterra, un piccolo paese che tenta la strada della “ri-esistenza” attraverso la scoperta del suo genius loci con l’aiuto degli artisti che vivono, respirano, e interpretano i suoi luoghi attraverso site specific, reading, spettacoli, concerti, passeggiate filosofiche e incontri poetici.<br />
Collinarea è “<em>un tentativo di esistere e di ‘riesistere’ in quello che, per ora, è un luogo dell’anima in cui pubblico, artisti, poeti, registi, attori, scrittori, filosofi, musicisti, operatori, scrittori, cittadini e bambini, sono invitati a respirarne il segreto</em>“. Che è pronto per diventare un Festival vero e proprio.</p>
<p><strong>Il progetto Collinarea nella sua lunga esistenza lavora per la raccolta di buoni frutti. Quali possono essere i “buoni frutti” per il teatro contemporaneo in Italia?</strong></p>
<p>I buoni frutti sono le buone persone, un buon pubblico, che come per la raccolta di qualsiasi frutto, deve essere preferibilmente “buono”. In secondo luogo speriamo che gli enti pubblici si sveglino dal torpore che li attanaglia e tornino a pensare all’importanza del teatro in una società così aspramente attaccata dalla “voglia del materiale” e sempre più ignorante.<br />
In entrambi i casi si parla di “persone”. Per avvicinare le persone al teatro gli artisti stessi e gli organizzatori devono ritrovare, a parer mio, l’umanità che li porta vicino alla gente. Trovo sbagliato lamentarsi e basta. Noi operatori e artisti talvolta commettiamo l’errore di sentirci su un livello più alto rispetto al pubblico, alla gente. Ci sono molte cose brutte nel teatro contemporaneo italiano. Ma cos’è il teatro contemporaneo?</p>
<p><strong>Qual è la motivazione, quale la necessità che guida chi immagina un festival come Collinarea?</strong></p>
<p>Sono l’erede di una storia pesante, scritta dalla mia famiglia, una famiglia di teatranti e musicisti. I miei genitori erano artisti di teatro così come i miei nonni, sia da parte di madre che di padre. Sono nato nel teatro e le mie culle erano spesso i bauli dietro le quinte o nei camerini. Quella era una compagnia di “giro”, io invece ho portato la stabilità. Una sede, un teatro, come casa. Ecco, senza troppi fronzoli, la vera necessità data dal bisogno naturale di fare teatro. Come bere l’acqua, respirare l’aria. A Lari, nel festival, si respira l’aria familiare e umana che ci ha sempre caratterizzati.</p>
<p><strong>Puoi raccontarci questi 13 anni di r-esistenza?</strong></p>
<p>E’ partita come una ri-esistenza. Dopo la morte di mio padre la compagnia ha smesso di girare e quasi di andare in scena. Quando mi è arrivata la spinta dallo stomaco ho deciso di spolverare i bauli e togliere le ragnatele. Da bambino facevo l’attore, ho iniziato a quattro anni come i miei fratelli maggiori. Da grande facevo e faccio il regista e non ho mai pensato di voler fare il direttore artistico. Mi ci sono trovato. Nel 1999 abbiamo avuto l’appoggio dal comune di Lari per creare una rassegna di teatro. Piccola, pochi giorni. L’amministrazione comunale ha avuto ed ha un ruolo fondamentale in questo progetto. A Lari il teatro non era praticamente mai passato e non è stato facile farlo accettare alla comunità, al paese, vissuto da poco più di mille anime. Il borgo medievale è bellissimo ed ha caratteristiche architettoniche che sono perfette per l’arte, qualsiasi arte. Questo è stato ed è determinante. Pian, piano la gente ha capito l’importanza del nostro lavoro e la forza del veicolo che stavamo guidando, ovvero una macchina capace di portare tante persone che a loro volta si sono innamorate del luogo e dell’atmosfera che si vive a Collinarea. Questa è una cosa molto importante per un comune che centra la propria politica sul turismo. Così da Lari (i primi tre festival si chiamavano Lariscena) il progetto ha trovato riscontro in altri sette comumi che entrarono nel festival. Collinarea nacque nel 2004. L’esperienza di “festival territoriale” avrebbe dovuto portarci grandi benefici economici (vedi la Toscana dei Festival – piano regionale dello spettacolo) ma a noi non ha portato nessun contributo. Da subito ci siamo resi conto di aver fatto nascere un progetto vitale per noi e per il territorio ed abbiamo investito risorse economiche e umane talvolta, va ammesso, al di sopra delle nostre possibilità. Altre volte ci siamo fidati degli enti pubblici che, come spesso accade, dichiarano intenti di collaborazione senza sottoscrivere alcun documento per poi non rispettare le promesse fatte e lasciarti con buchi economici più o meno grandi. Ci siamo così abituati sin dall’inizio a lavorare con pochissimi soldi ed alti rischi. Non abbiamo mai rinunciato alle nostre idee e non abbiamo mai abbassato il livello del festival a scapito della qualità. Più facilmente abbiamo lavorato gratuitamente. Per fortuna ci  è quasi sempre andata bene e a forza di tirar fuori cartelloni importanti qualcuno si è accorto di noi. Non sto ovviamente parlando degli enti pubblici ma di artisti, operatori del teatro che ci hanno manifestato in molti modi la loro stima. Ecco come è arrivato Massimo Paganelli e al suo seguito Daria Balducelli e Marco Menini, ecco come è arrivata la svolta che ritengo definitiva con l’edizione 2011. Noi la crisi non la sentiamo. Per noi ogni piccolo passo è un grande successo e un magnifico miglioramento. E’ sempre stato così.</p>
<p><strong>Pensi che il fatto di essere radicati nel territorio e dediti alla valorizzazione del nuovo rappresenti una ricchezza ed una possibilità di farsi promotori di un cambiamento del sistema culturale?</strong></p>
<p><strong></strong>Penso di sì. Sono convinto che il sistema culturale si autodistrugga e a qual punto rimarranno le realtà che hanno davvero lavorato in purezza. Così come ho detto prima che ci sono molte cose brutte nel teatro, dico anche che ce ne sono molte belle, molte di più di quel che si pensa o che non si voglia vedere. La gente non va a teatro anche perchè il teatro non si fa sentire vicino alla gente. Noi crediamo in questo e lavoriamo per coinvolgere.</p>
<p><strong>Per finanziare l’ultima edizione avete provato con il crowfounding. E’ stata una necessità oppure fa parte di una sperimentazione di nuove modalità di interazione? E poi, la scelta dei “benefit” per i donatori sembra essere “trendy”. E’ stato un divertissement?</strong></p>
<p>Tutto quello che dici. Una scelta, una necessità, un divertissement, in ogni caso è un coinvolgimento della gente. Torno a dire, se la gente sente anche un po’ proprio un progetto, lo appoggia più facilmente e non ne sente il distacco.</p>
<p><strong>Come la maggior parte degli artisti anche Collinarea si è in qualche modo messo in contatto/ascolto con il Teatro Valle Occupato. Condividete pienamente le istanze degli occupanti e la progettualità basata in gran parte sulla drammaturgia nazionale? Non credete che sia altrettanto se non più importante un confronto e un’attenzione ai sistemi di lavoro e di organizzazione che in altre nazioni fanno parte della quotidianità?</strong></p>
<p>Mi pare la solita guerra tra poveri causata da chi guadagna, o non perde, a far sì che una guerra ci sia. E’ certo che se avessimo, per esempio, il sistema francese, non saremmo a discutere di tutto questo. Visto che invece viviamo in questo sistema condividiamo le istanze del Valle perchè è tutto addirittura ovvio.</p>
<p><strong>Quindi, quali sono, secondo voi, i bisogni nuovi dei teatri della contemporaneità?</strong></p>
<p>Dialogo. Linguaggio. Complicità. E poi vorrei che ci fosse un albo. Vorrei che esistessero le categorie. Il teatro è un mestiere che oggi in Italia può fare chiunque. Se oggi insegno taglio e cucito e domani mattina mi sveglio con la voglia di fare teatro, basta che apra un’associazione e vada a cercare chi compra i miei progetti, i miei spettacoli. Nessuno, soprattutto nelle amministrazioni pubbliche, mi chiederà cosa ho fatto prima e in caso avvenisse basta che inventi tre o quattro cazzate. Le compagnie amatoriali hanno quasi più  diritti dei professionisti e guadagnano, se guadagnano, quanto i professionisti. Ma qui nasce un altro problema: come si fa a sapere chi è professionista e chi no? Tutto questo accade, e torniamo alla questione precedente, perchè il nostro sistema fa schifo. Voglio essere catalogato per meriti o per studi fatti. Per quanto riguarda la parola “contemporaneo” e sinonimi; beh, per me non esiste se è riferita ad uno stile, ad un modo. La vedo legata alla parola “ricerca”. Ma tutto è ricerca. Ma questo magari è un pensiero tutto mio.</p>
<p><strong>Il “teatro indipendente” in Italia è ancora oggi la sola risposta possibile all’assenza delle istituzioni, anche se troppo spesso capita di vedere spettacoli che hanno dei “vuoti di tecnica”, ovvero sono pieni di buone idee, hanno una discreta drammaturgia ed un efficace movimento, ma sembra che tutte queste peculitarità siano scollegate tra loro, come se mancasse un training di riferimento, una tecnica consolidata capace di condurre l’insieme e di raggiungere lo spettatore comunicando qualcosa di più delle emozioni visive. Come è possibile offrire alle nuove compagnie un reale sostegno? C’è un modo “politico” per riequilibrare volontà, sogni e mancanze?</strong></p>
<p>Vedi? Concordo con tutto. Per questo voglio appartenere a un albo, essere archiviato. Stiamo perdendo la cultura, la scuola, quella vera, di aule e vita, azione. C’è troppa gente improvvisata, troppa caccia ai numeri e poca qualità. Il teatro è spesso un ripiego per i giovani, la via alternativa, la terapia. Ai tempi di mia madre l’improvvisazione era una qualità da esprimere in scena, oggi è nel mestiere. Vanno creati i luoghi. Se è vero come è vero che i soldi sono sempre meno, vanno messi a disposizione i luoghi. I comuni devono offrire residenze alle compagnie. Le compagnie devono scambiarsi le residenze. I giovani devono ascoltare i vecchi e non volerli solo scalzare. I vecchi devono passare il proprio sapere ai giovani e non burlarsi di loro o far valere il proprio potere per i soli propri interessi. Bisogna uscire dal sistema feudale e aprirsi alle collaborazioni.</p>
<p><strong>Infine riprendo una delle frasi cariche di significato e poesia circolate all’inizio dell’occupazione del Teatro Valle: secondo te è vero che in un futuro neanche troppo lontano, non ci saranno più libri di carta, probabilmente verrà meno la televisione, ma tutti continueranno a sedersi di fronte ad un palcoscenico?</strong></p>
<p><strong></strong>Se il teatro torna ad essere emozione, si.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vincenza Barone ospite da Paolo Rossi a Milano</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/vincenza-barone-e-bobo-rondelli-ospiti-da-paolo-rossi-a-milano/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 15:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Vincenza Barone e Bobo Rondelli si sono esibiti al Teatro Ringhiera Atir a Milano, ospiti di Paolo Rossi nelle serate POP di DELIRIO ORGANIZZATO.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 10 febbraio Vincenza Barone si è esibita al Teatro Ringhiera Atir a Milano,  ospite di Paolo Rossi nelle serate POP di DELIRIO ORGANIZZATO per Milano. La rassegna  ogni sera ospita improvvisazione, spontaneità, capacità di mischiare lingue e dialetti, dialogo con il pubblico, ma anche esercizio e studio sulla Commedia dell’Arte.</p>
<blockquote><p><em>Ecco cos’è lo spettacolo, dedicato alla città, Serate Pop di Delirio Organizzato, (in cui Pop sta per Popolari) con la Compagnia di Teatro Popolare, fondata da Paolo Rossi e dalla Compagnia BabyGang.Dopo il successo di Povera Gente al Piccolo Teatro che ha dato il buongiorno all’era Pisapia, uno spettacolo per comprendere dove soffia questo “vento di rinnovamento”: una sarabanda di colori e suoni, in un esilarante susseguirsi di gag, quadri e personaggi ogni sera diversi, in base agli accadimenti del giorno, al tipo di pubblico, agli umori della Compagnia.</em></p></blockquote>

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								<img title="Vincenza Barone ospite da Paolo Rossi a Milano" alt="Vincenza Barone ospite da Paolo Rossi a Milano" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/gallery/enza/thumbs/thumbs_401326_3331851140957_1408876418_3407191_1414929942_n.jpg" width="200" height="150" />
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		<title>I tre palchi di Lari (Il fogliaccio, 10 febbraio 2012)</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/i-tre-palchi-di-lari-il-fogliaccio-10-febbraio-2012/</link>
		<comments>http://www.teatrodilari.it/i-tre-palchi-di-lari-il-fogliaccio-10-febbraio-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 15:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fogliaccio ha dedicato un articolo alla stagione Rossoscena 2012. &#8220;Protagonista di molte storie di paese, testimone di incontri, scambi di vedute e amori ormai lontani nel tempo, il Teatro di Lari è oggi parte integrante del patrimonio storico locale e sede della Compagnia Teatrale Scenica Frammenti&#8230;&#8221; Leggi tutto l&#8217;articolo di Giovanni Vannozzi su &#8216;il fogliaccio&#8217;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il fogliaccio</strong> ha dedicato un articolo alla stagione <strong>Rossoscena 2012</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Protagonista di molte storie di paese, testimone di incontri, scambi di vedute e amori ormai lontani nel tempo, il Teatro di Lari è oggi parte integrante del patrimonio storico locale e sede della Compagnia Teatrale</em><br />
<em> Scenica Frammenti&#8230;&#8221;</em></p>
<p>Leggi tutto <a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2012/02/fogliaccio385_lari.pdf">l&#8217;articolo di Giovanni Vannozzi su &#8216;il fogliaccio&#8217; del 10 febbraio 2012</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Rimandato al 3 marzo lo spettacolo di Pelle Moras &#8220;Fedra &#8211; prima versione&#8221;</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/rimandato-al-3-marzo-lo-spettacolo-di-pelle-moras-fedra-prima-versione/</link>
		<comments>http://www.teatrodilari.it/rimandato-al-3-marzo-lo-spettacolo-di-pelle-moras-fedra-prima-versione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[A causa del maltempo siamo costretti ad annullare o spettacolo di Pelle Moras &#8220;Fedra &#8211; prima versione&#8221; previsto per l&#8217;11 febbraio 2012. Il concerto è rinviato al 3 marzo 2012. Ci scusiamo per il disagio arrecato. La direzione del Teatro di Lari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A causa del maltempo siamo costretti ad annullare o spettacolo di Pelle Moras &#8220;Fedra &#8211; prima versione&#8221; previsto per l&#8217;11 febbraio 2012.</strong></p>
<p>Il concerto è rinviato al 3 marzo 2012.</p>
<p>Ci scusiamo per il disagio arrecato.</p>
<p>La direzione del Teatro di Lari</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Rimandato al 12 aprile il concerto degli Aren b Aretha</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/rimandato-al-24-marzo-il-concerto-degli-aren-b-aretha/</link>
		<comments>http://www.teatrodilari.it/rimandato-al-24-marzo-il-concerto-degli-aren-b-aretha/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[A causa del maltempo siamo costretti ad annullare il concerto degli Aren b Aretha previsto per il 2 febbraio 2012. Il concerto è rinviato al 12 aprile 2012. Ci scusiamo per il disagio arrecato. La direzione del Teatro di Lari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A causa del maltempo siamo costretti ad annullare il concerto degli Aren b Aretha previsto per il 2 febbraio 2012.</strong></p>
<p>Il concerto è rinviato al 12 aprile 2012.</p>
<p>Ci scusiamo per il disagio arrecato.</p>
<p>La direzione del Teatro di Lari</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ritmo, vita e percussioni. Percorso di pedagogia musicale per bambini con i tamburi del mondo</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/ritmo-vita-e-percussioni-percorso-di-pedagogia-musicale-per-bambini-con-i-tamburi-del-mondo/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 13:25:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[inevidenza]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[RITMO, VITA E PERCUSSIONI Percorso di pedagogia musicale per bambini con i tamburi del mondo Condotto dal M° Roberto Romagnoli Dai 5 ai 10 anni Ciò che proponiamo è una storia che si racconta e si fa con e tra i bambini, un&#8217;avventura nella giungla dei suoni, una danza nel...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/11/kirtan-e1327411785820.jpg" rel="lightbox[534]"><img class="alignleft size-medium wp-image-963" style="margin: 5px;" title="Laboratorio di ritmo e percussioni" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/11/kirtan-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>RITMO, VITA E PERCUSSIONI<br />
Percorso di pedagogia musicale per bambini con i tamburi del mondo</p>
<p>Condotto dal M° Roberto Romagnoli</p>
<p>Dai 5 ai 10 anni</p>
<p>Ciò che proponiamo è una storia che si racconta e si fa con e tra i bambini, un&#8217;avventura nella giungla dei suoni, una danza nel cerchio degli indiani, un cesto pieno di arcani strumenti nel quale credere per il mistero della vita!!</p>
<p>L&#8217;approccio pedagogico di questo progetto è basato sulla molteplicità dei linguaggi espressivi, sulla libera espressione del bambino, sulle relazioni umane, sulla crescita individuale e di gruppo, sulla scoperta, ricerca e trasformazione del libero musicista che vive in ognuno di noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>Orario del laboratorio<br />
sabato 17 marzo h 16.30 &#8211; 18</div>
<div>domenica 18 marzo h 10 &#8211; 12</div>
<div></div>
<div>Costo<br />
20 € a bimbo</div>
<div>sconto famiglia 35€</div>
<p><strong>PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI </strong><br />
Tel. 349.8135081<br />
<a href="mailto:info@teatrodilari.it">info@teatrodilari.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Modifiche al cartellone di Rossoscena Ragazzi &#8216;Oltre i banchi&#8217;</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/modifiche-al-cartellone-di-rossoscena-ragazzi-oltre-i-banchi/</link>
		<comments>http://www.teatrodilari.it/modifiche-al-cartellone-di-rossoscena-ragazzi-oltre-i-banchi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 11:52:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[La segreteria comunica le seguenti variazioni al cartellone della stagione &#8216;Oltre i Banchi&#8217;: - Le matinée dello spettacolo di  Alice Giulia Di Tullio “Le tre civette”   previste per il 30 e 31 gennaio sono state riprogrammate il lunedì 2 aprile e mercoledì 4 aprile sempre alle ore 10.00 - Inserite...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>La segreteria comunica le seguenti variazioni al cartellone della stagione &#8216;Oltre i Banchi&#8217;:</div>
<div></div>
<div>- Le matinée dello spettacolo di  <strong>Alice Giulia Di Tullio “Le tre civette”</strong>   previste per il 30 e 31 gennaio sono state riprogrammate il <strong>lunedì 2 aprile e mercoledì 4 aprile</strong> sempre alle ore 10.00</div>
<div></div>
<div>- Inserite in cartellone due nuove matinée per <strong>R&amp;G . La lacrimosa storia di Romeo e Giuletta</strong>  il <strong>16 e 17 aprile</strong>, ore 10.00.</div>
<div></div>
<div>- Per lo spettacolo <strong>Quartetto barone</strong>  sono confermate le matinée previste per lunedi 27 e martedì 28 febbraio , ore 10.00  (è quindi annullata la pomeridiana del 26 febbraio ).</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dal 3 all&#8217;11 febbraio Scenica Frammenti in tour a Milano, Modena e Verona</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/dal-3-al-12-febbraio-scenica-frammenti-in-tour-a-milano-modena-e-verona/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 12:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 3 al 12 febbraio Scenica Frammenti in tour a Milano, Modena e Verona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 3 al 9 febbraio 2012 Scenica Frammenti presenterà Memoria, Fuochi nella notte, Fantasmi in Carne Ossa ed R&amp;G a Milano, Treviglio e Rozzano.</p>
<p>Dal 10 al 12 sarà di scena a Modena e Verona</p>
<p>Il programma</p>
<p><strong>venerdì 3 febbraio</strong></p>
<p>Unione Femminile Nazionale<br />
Corso di Porta Nuova, 32 – Milano<br />
Ingresso su Prenotazione (02.6572269)<br />
ore 20.30</p>
<p>FUOCHI NELLA NOTTE<br />
Racconti polverosi di donne  finalmente libere</p>
<p><em>con Vincenza Barone, Gabriella Seghizzi e Iris Barone<br />
Musiche di Massimiliano Nocelli, Francesco Oliviero e Carlo De Toni<br />
Luci di Michele Fiaschi , Regia Loris Seghizzi</em></p>
<p>Tre donne, tre streghe, tre attrici e i monologhi in tasca.<br />
In un teatro abbandonato da molti anni, vivono le anime polverose di tre donne, attrici, liberate all’improvviso da un pubblico giunto quasi per caso&#8230;<br />
Lo spettacolo si annoda e si snoda  attraverso lo sdoppiamento dei ruoli, il conflitto dei personaggi, in una successione di passione malinconica e cruda tragedia di assurdo e divertente misticismo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>sabato 4 febbraio</strong></p>
<p>Società Umanitaria<strong><br />
</strong>Via  San Barnaba, 48 &#8211; Milano <strong><br />
</strong>Ingresso 10 euro *<strong><br />
</strong>ore 21<strong></strong></p>
<p>MEMORIA<br />
Storia di una famiglia teatrale</p>
<p><em>Con Vincenza Barone, Spencer Barone, Walter Barone, Iris Barone e Gabriella Seghizzi<br />
Musiche dal vivo eseguite da Massimiliano Nocelli<br />
</em><em>Luci Michele Fiaschi, Regia di Loris Seghizzi</em></p>
<p>Memoria è la storia di una “famiglia teatrale” nata agli inizi del ‘900.  Enza Barone, figlia di attori, nata e vissuta nella Compagnia di Teatro Viaggiante, inizia la propria esperienza artistica durante la seconda guerra mondiale.<br />
Attrice vera, vittima delle atrocità del nazifascismo, ripercorre insieme al figlio un secolo di teatro e, in parallelo inevitabile, “stracci” di storia d’Italia dall’avvento di Mussolini fino ai primi anni 80. <em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Domenica 5 febbraio</strong></p>
<p>Società Umanitaria<br />
Via  San Barnaba, 48 &#8211; Milano<br />
Ingresso 10 euro *<br />
ore 17</p>
<p>R&amp;G. La lacrimosa storia di Romeo e Giulietta</p>
<p><em>Con Vincenza Barone, Gabriella Seghizzi, Serena Mennichelli, Loris Seghizzi, Spencer Barone, Walter Barone, Iris Barone, Massimiliano Nocelli, Francesco Oliviero, Carlo De Toni.<br />
</em><em>Luci Michele Fiaschi, Regia Loris Seghizzi.</em></p>
<p>Romeo e Giulietta, emblema di amore e odio, vita o non vita, leggerezza e pesantezza di una passione che come piuma di piombo cade sulla testa di chi vuol interrompere le lotte di due parti stupidamente avverse. Così ieri, come oggi. Allora ecco la lacrimosa storia che percorre un tempo senza tempo da quei versi shakesperiani a quelli dei nostri tempi, di un novecento di stornelli, canzoni e canzonette, di cinema e cartons, fiabe e telegiornali, promiscuità artistiche e manie.</p>
<p><strong>Martedì 7 febbraio</strong></p>
<p>ITSOS – Albe Steiner<br />
Spettacolo e incontro con gli studenti<br />
ore 10</p>
<p>ARCI CORVETTO<br />
Via Oglio, 21 – Milano<br />
Ingresso 7 euro **<br />
ore 21</p>
<p>FANTASMI IN CARNE OSSA</p>
<p><em>Con Walter Barone, Nicola Donalisio, Dimitri Galli Rohl e la Compagnia delle Mummie. Pupazzi di Cesare Inzerillo<br />
</em><em>Luci Michele Fiaschi, Regia di Loris Seghizzi e Dimitri Galli Rohl</em></p>
<p>Siamo una compagnia, ci proviamo, la tragicomica Compagnia delle Mummie. Abbiamo l’idea, il soggetto per uno spettacolo nuovo e interessante, crediamo. Siamo vivi o siamo morti? Siamo attori o siamo morti? Siamo arrabbiati, delusi, umiliati e mortificati; siamo ottimisti, rasserenati, nostalgici e sognatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mercoledì 8 febbraio</strong></p>
<p>ARCI GROOVE<br />
Via Monte Penice, 9 – Rozzano<br />
Ingresso a pagamento<br />
ore 21</p>
<p>FANTASMI IN CARNE OSSA</p>
<p><em>Con Walter Barone, Nicola Donalisio, Dimitri Galli Rohl e la Compagnia delle Mummie. Pupazzi di Cesare Inzerillo<br />
</em><em>Luci Michele Fiaschi, Regia di Loris Seghizzi e Dimitri Galli Rohl</em></p>
<p>Siamo una compagnia, ci proviamo, la tragicomica Compagnia delle Mummie. Abbiamo l’idea, il soggetto per uno spettacolo nuovo e interessante, crediamo. Siamo vivi o siamo morti? Siamo attori o siamo morti? Siamo arrabbiati, delusi, umiliati e mortificati; siamo ottimisti, rasserenati, nostalgici e sognatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giovedì 9 febbraio</strong></p>
<p>TAE Teatro<br />
Via Bellini, 2 – Treviglio (BG)<br />
Ingresso con tessera TAE<br />
ore 21</p>
<p>FANTASMI IN CARNE OSSA</p>
<p><em>Con Walter Barone, Nicola Donalisio, Dimitri Galli Rohl e la Compagnia delle Mummie. Pupazzi di Cesare Inzerillo<br />
</em><em>Luci Michele Fiaschi, Regia di Loris Seghizzi e Dimitri Galli Rohl</em></p>
<p>Siamo una compagnia, ci proviamo, la tragicomica Compagnia delle Mummie. Abbiamo l’idea, il soggetto per uno spettacolo nuovo e interessante, crediamo. Siamo vivi o siamo morti? Siamo attori o siamo morti? Siamo arrabbiati, delusi, umiliati e mortificati; siamo ottimisti, rasserenati, nostalgici e sognatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Venerdì 10 febbraio </strong></p>
<p>Teatro dei Venti<br />
Via Bolzano 31<br />
Modena</p>
<p>FANTASMI IN CARNE OSSA</p>
<p><em>Con Walter Barone, Nicola Donalisio, Dimitri Galli Rohl e la Compagnia delle Mummie. Pupazzi di Cesare Inzerillo<br />
</em><em>Luci Michele Fiaschi, Regia di Loris Seghizzi e Dimitri Galli Rohl</em></p>
<p>Siamo una compagnia, ci proviamo, la tragicomica Compagnia delle Mummie. Abbiamo l’idea, il soggetto per uno spettacolo nuovo e interessante, crediamo. Siamo vivi o siamo morti? Siamo attori o siamo morti? Siamo arrabbiati, delusi, umiliati e mortificati; siamo ottimisti, rasserenati, nostalgici e sognatori.</p>
<div></div>
<p><strong>Sabato 11 febbraio </strong></p>
<p>Teatro Soffitta<br />
Via Valpolicella n° 54<br />
San Pietro Incariano  Verona</p>
<p>FANTASMI IN CARNE OSSA</p>
<p><em>Con Walter Barone, Nicola Donalisio, Dimitri Galli Rohl e la Compagnia delle Mummie. Pupazzi di Cesare Inzerillo<br />
</em><em>Luci Michele Fiaschi, Regia di Loris Seghizzi e Dimitri Galli Rohl</em></p>
<p>Siamo una compagnia, ci proviamo, la tragicomica Compagnia delle Mummie. Abbiamo l’idea, il soggetto per uno spettacolo nuovo e interessante, crediamo. Siamo vivi o siamo morti? Siamo attori o siamo morti? Siamo arrabbiati, delusi, umiliati e mortificati; siamo ottimisti, rasserenati, nostalgici e sognatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>Laboratori</h1>
<p><strong><br />
domenica 5 febbraio,  </strong>ore 10.00-12.00<strong></strong></p>
<p>ARCI CORVETTO<br />
Via Oglio, 21 – Milano</p>
<p>LABORATORIO DI PERCUSSIONI</p>
<p>Con Roberto Kirtan Romagnoli<br />
Per bambini da 5 a 10 anni<br />
Costo 10  euro<br />
Prenotazione **</p>
<p><em><br />
<strong>* Ingresso per due spettacoli alla Società Umanitaria 15 euro<br />
** per i genitori dei bambini che partecipano al laboratorio di percussioni riduzione per spettacolo Arci Corvetto e R&amp;G</strong></em></p>
<p><strong><em>info laboratori: nicola@scenicaframmenti.com</em></strong><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Le schede degli spettacoli sono disponibili su <a href="http://www.scenicaframmenti.com">www.scenicaframmenti.com</a></p>
<p>Scarica <a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2012/01/flyer_milano_web.pdf">Il flyer degli spettacoli in programmazione a Milano, Rozzano e Treviglio (PDF)</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La stagione dei concerti di Rossoscena Musica (gennaio-aprile 2012)</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 12:36:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno la sezione musica del teatro vi porterà nell&#8217;oceano degli artisti indipendenti, assisteremo a veri e propri concerti dove non è possibile distrarsi dove il grande protagonista è l&#8217;ascolto puro semplice e diretto. Questa splendida cornice ci accompagnerà in un percorso fatto di intimità, suoni e colori dove il musicista...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_920" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2012/01/rhumornero.jpg" rel="lightbox[915]"><img class="size-medium wp-image-920" title="Concerto dei Rhumornero al teatro di Lari (photo courtesy Erika Gabbani)" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2012/01/rhumornero-300x199.jpg" alt="Concerto dei Rhumornero al teatro di Lari (photo courtesy Erika Gabbani)" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Concerto dei Rhumornero al teatro di Lari (photo courtesy Erika Gabbani)</p></div>
<p>Quest&#8217;anno la sezione musica del teatro vi porterà nell&#8217;oceano degli artisti indipendenti, assisteremo a veri e propri concerti dove non è possibile distrarsi dove il grande protagonista è l&#8217;ascolto puro semplice e diretto.</p>
<p>Questa splendida cornice ci accompagnerà in un percorso fatto di intimità, suoni e colori dove il musicista e l&#8217;ascoltatore si fondono in un unico spettacolo. ci saranno presentazioni di album, prime nazionali, prove aperte e inediti con l&#8217;obbiettivo di creare date uniche e irripetibili. un luogo di scambio dove quasi tutti i giovedì la protagonista è la musica.</p>
<p>Band locali e non solo assieme al supporto di alcuni grandi nomi del panorama indie, possiamo dirvi con gioia che in questo piccolo borgo di trecento anime, in questo piccolo teatro, i sogni, sono diventati realtà.</p>
<p>consulta il <a href="http://www.teatrodilari.it/category/stagione/musica/">calendario dei concerti di Rossoscena Musica</a></p>
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		<title>Presentata la stagione invernale Rossoscena Teatro  (gennaio-aprile 2012)</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/presentata-la-stagione-invernale-del-teatro-di-lari-gennaio-aprile-2012/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 09:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[RossoScena è il nome che qualche anno fa abbiamo scelto per la stagione invernale e che oggi acquista ancora più importanza. Il programma infatti è pensato in tre sezioni: RossoScena teatro, RossoScena musica e RossoScena ragazzi. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1130" class="wp-caption alignleft" style="width: 168px"><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2012/01/pieghevole_rossoscena_2012_web_Pagina_1-e1329950369400.jpg" rel="lightbox[904]"><img class="size-medium wp-image-1130" title="Il manifesto della stagione Rossoscena" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2012/01/pieghevole_rossoscena_2012_web_Pagina_1-158x300.jpg" alt="" width="158" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il manifesto della stagione Rossoscena</p></div>
<p>RossoScena è il nome che qualche anno fa abbiamo scelto per la stagione invernale e che oggi acquista ancora più importanza. Il programma infatti è pensato in tre sezioni: <strong>RossoScena teatro, RossoScena musica e RossoScena ragazzi</strong>.</p>
<p>A distanza di quasi un anno dalla riapertura il Teatro di Lari si fa promotore di un progetto di vera e propria condivisione. La nostra storia, le nostre radici, ci hanno insegnato che le persone sono l&#8217;elemento più importante della vita e del teatro, dove le persone diventano “pubblico”. Bene, il nostro pubblico deve sentirsi a casa quando entra a teatro e poterci essere deve essere vissuto come un normale diritto. Abbiamo allora optato per costi popolari e scelto anche un&#8217;alternativa al denaro; una soluzione che per anni, molto tempo fa, ha permesso alla nostra famiglia teatrale di vivere.</p>
<p><em>Chi viene a vedere lo spettacolo teatrale serale potrà pagare in denaro oppure attraverso il cibo</em>. Sono graditi prodotti tipici del territorio, in modo che le compagnie si portino via un po&#8217; della nostra cultura. Formaggio, vino, olio, pane, piuttosto che miele, marmellata o un dolce appositamente preparato. <strong>Non chiederemo un biglietto di ingresso, ma un contributo volontario.</strong> Prima però si potrà guardare lo spettacolo e poi decidere quanto o cosa donare. <strong>I concerti costeranno 5 euro, così come il teatro ragazzi.</strong></p>
<p><a href="http://www.teatrodilari.it/category/stagione/">Vai alla pagina del cartellone della stagione gennaio-aprile</a></p>
<p>Molti degli spettacoli e dei concerti che proponiamo sono primi studi, nuovi allestimenti, presentazioni o rielaborazioni. In linea con la nostra idea:</p>
<blockquote><p>Il Teatro di Lari è prima di tutto un luogo aperto alla comunità. Un luogo vivo dove ci si può incontrare e confrontare. Un riferimento per gli artisti e per chi viene a fare lo spettatore.</p></blockquote>
<p>La musica è quasi sempre il Giovedì<br />
Il teatro è quasi sempre il Venerdì<br />
Il teatro ragazzi è sempre la Domenica pomeriggio</p>
<p>Dal 15 Gennaio fino ad Aprile.</p>
<p>Scarica il <a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2012/01/pieghevole_rossoscena_2012_web.pdf">cartellone della stagione Rossoscena (gennaio-aprile 2012) (PDF)</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Annullato il concerto dei Betta Blues Society</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/annullato-il-concerto-dei-betta-blues-society/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 16:18:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Per motivi di salute siamo costretti ad annullare il concerto dei Betta Blues Society previsto per il 29 dicembre 2011.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per motivi di salute siamo costretti ad annullare il concerto dei Betta Blues Society previsto per il 29 dicembre 2011.</strong></p>
<p>Il concerto è rinviato al mese di gennaio in  data da destinarsi.</p>
<p>Ci scusiamo per il disagio arrecato.</p>
<p>La direzione del Teatro di Lari</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Sono Corpo &#8211; Laboratorio di contact improvvisation ed interpretazione del tempo Condotto da Emma Scialfa e Giorgio Rizzo</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/sono-corpo-laboratorio-di-contact-improvvisation-ed-interpretazione-del-tempo-condotto-da-emma-scialfa-e-giorgio-rizzo/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 10:53:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[inevidenza]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Un laboratorio di contact improvisation associato allo studio del tempo e del suono, rivolto a danzatori e ad attori, aperto a chiunque voglia indagare, attraverso la poetica del movimento, del gesto e del suono, intorno e dentro il proprio modo di intessere relazioni.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/12/20111111-491112276605_180095538732982_44215635_n-tb-1.jpg" rel="lightbox[721]"><img class="alignleft size-full wp-image-723" style="margin: 5px;" title="Laboratorio di contact improvvisation" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/12/20111111-491112276605_180095538732982_44215635_n-tb-1.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a>LA RELAZIONE.</strong> <strong>Desideri e drammi.</strong></p>
<p>Un laboratorio di contact improvisation associato allo studio del tempo e del suono, rivolto a danzatori e ad attori, aperto a chiunque voglia indagare, attraverso la poetica del movimento, del gesto e del suono, intorno e dentro il proprio modo di intessere relazioni.</p>
<p><strong>Le tecniche:</strong></p>
<p>contact improvisation, l’ascolto, il mondo interiore, l’entità della materia, comunicare attraverso il gesto, la grammatica del tempo, il rapporto tra l’improvvisazione del movimento nel contact e l’utilizzo del mezzo ritmico.</p>
<p><strong>SUL MOVIMENTO</strong></p>
<p><strong>Prima sezione: Due</strong></p>
<p>Il contatto: affinità, contrasti, ambiguità, dinamiche prettamente legate alla relazione di coppia. L’ascolt<strong>o.</strong></p>
<p><strong>Seconda sezione: Gruppo </strong></p>
<p>Metamorfosi, insediamenti, equilibri e sbilanciamenti che si innescano in ogni insieme. Organizzazione e caos. L’ascolto.</p>
<p><strong>Terza sezione: Due e Gruppo nella relazione con il pubblico</strong></p>
<p>Cosa cambia all’interno di noi stessi quando sappiamo di essere osservati?</p>
<p>Sviluppo ed elaborazione delle due sezioni affrontate precedentemente; la coppia e il gruppo in rapporto al terzo. Il pubblico. L’ascolto.</p>
<p><strong>SUL TEMPO</strong></p>
<p><strong>Prima sezione:</strong> <strong>Riconoscimento del tempo</strong></p>
<p>Il tempo come struttura musicale e interpretativa, schematizzazione delle strutture ritmiche, riconoscimento dei quarti e del primo movimento.</p>
<p><strong>Seconda sezione: Ascolto</strong></p>
<p>Ascolto del tempo e delle frequenze, distinzione tra intro e tema musicale. Ascolto ed interpretazione dei suoni acuti medi e bassi.</p>
<p><strong>Terza sezione: Il suono nel gruppo</strong></p>
<p>Riconoscimento del singolo suono all’interno di una struttura completa non più separata, ma all’interno di una struttura ritmica melodica completa. Identificazione ed interpretazione di un suono, subordinata alla struttura del movimento musicale e corporeo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ORARI</strong><br />
sabato 10 dalle 15 alle 19<br />
domenica 11 dalle 9 alle 13</p>
<p><strong>PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI </strong><br />
Alice Giulia Di Tullio<br />
+39 349 8135081<br />
<a href="mailto:alicegiulia@scenicaframmenti.com">alicegiulia@scenicaframmenti.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Docenti</strong></p>
<p><strong>Emma Scialfa </strong> <strong>Coreografa/Danzatrice/Operatrice culturale.</strong> Si forma presso il <em>Balletto statale </em>di Monaco, la <em>London Contemporary Dance School</em> e presso il <em>Centre de Danse Contemporaine </em>di Peter Goos a Parigi e inoltre si è formata in seno alla compagnia <em>Ballet Theatre Ensemble </em>diretto da Micha Van Hoeche  collaborando con la stessa per dieci anni e partecipando a tutte le produzioni del repertorio.  E’ stata docente di tecnica contemporanea al Teatro Verdi di Pisa, al teatro Stabile di Catania, al Centro Culture Contemporanee Zo di Catania, all’Università di Catania per il <em>Corso di formazione di danza contemporanea</em>  e all<em>’Istituto Nazionale di danza movimento terapia</em> di Roma. E’ fondatrice della compagnia MotoMimetico per la quale crea dal 1998 tutte le produzioni invitate a partecipare a svariati festival e progetti di residenza in ambito nazionale ed internazionale quali ad esempio: X Edizione della <em>Biennale dei Giovani Artisti di Sarajevo</em>; <em>Danza in movimento</em> organizzata dalla Fondazione RomaEuropa al Teatro Palladium; Festival di Polverigi; Progetto <em>Terrains Fertiles</em>, in  residenza  a Parigi all‘ interno del Centro Culturale Point Ephemere; Festival <em>International Fabbrica For Choreographer</em> &#8211; <em>Fabbrica Europa Firenze</em>; Festival <em>Danae</em> – Teatro I – Milano; <em>Ortigia Festival</em> – SR;  Festival <em>Contrappunti</em> (Padova); <em>Festival delle Ombre</em> &#8211; Staggia Senese; Festival <em>Sibiu Dans 2007</em> Romania, Festival <em>Visioni di (p)arte</em> – Teatro Kismet Bari; Festival <em>Les Sons de Plateaux #3</em> – Centre Grimm Marseille; Festival <em>Lungo la via Francigena, un viaggio del corpo e dell&#8217;anima </em>– Siena; <em>Avvertenza Danza</em> &#8211; Accademia di danza di Roma; Festival <em>Contemporanea Festival 2010</em> della Fondazione Teatro Prato ed infine nelle svariate edizioni della rassegne di danza contemporanea, promosse dal teatro E. Piscator di Catania.</p>
<p>Dal 2002 è fondatrice del Majazé magazzino culturale di scambi d’arti e culture, un centro  per la formazione, la ricerca, la sperimentazione e lo sviluppo di  progetti nelle arti performative. Per Majazé nel corso degli svariati anni di gestione, realizza tra l’altro il primo Festival per la città di Catania, il <em>Video-danza FilmFest</em> nel 2005, patrocinato dalla Regione Sicilia e con il contributo della Provincia e del Comune di Catania in partenariato con il Dance on screen di Londra, con l’Università di Catania e con L’Accademia di Belle Arti di Catania. La rassegna di danza contemporanea <em>Reaction</em> nel 2007 e di arte contemporanea <em>Altroquando</em> nel 2006 ambedue sostenute dalla Provincia di Catania.</p>
<p>Nel 2010 produce con la sua stessa società di servizi Majazé, il lungo metraggio del regista romano Claudio Fausti, <em>Meridiano Perduto</em> con il contributo della Ragione Sicilia Servizio Film Commission, film integralmente realizzato in Sicilia e presentato a Luglio del 2010 al Festival di Cinema di Frontiera di Marzamemi.</p>
<p>Nel novembre del 2010 viene ingaggiata dalla Fondazione Teatro Massimo Bellini di Catania per la realizzazione delle coreografie e l’assistenza alla regia del Maestro Henning Brockaus della Beatrice di Tenda opera lirica di V.Bellini che debutterà nel dicembre del 2010.</p>
<p>Attualmente è impegnata nella direzione artistica della compagnia MotoMimetico, occupandosi delle attività di formazione professionale, promozione e produzione delle stesse. Ogni anno MotoMimetico produce una nuova creazione impiegando danzatori, musicisti, artisti locali e allievi.</p>
<p><strong>Giorgio Rizzo Musicista/compositore/producer. </strong>Giorgio Rizzo nasce, musicalmente, nel 1994 con una band di musica salsa Cucumbra, cominciando un’esperienza che lo porta all’interno del movimento musicale Catanese, collaborando con vari gruppi dell’interland siciliano. Partecipa tre il 95/96 al <em>ROXY BAR</em> di Red Ronny<strong> </strong>con il duo D’alì, <em>Arezzo wave</em><strong> </strong>con gli isola, vincendo il primo premio. Nello stesso periodo collabora con Anna Maria Campione<strong> </strong>danzatrice della compagnia Grahm,<strong> </strong>esperienza che lo porterà allo<strong> </strong><em>IALS</em><strong> </strong>di Roma, dove diventerà il percussionista della scuola danzatori collaborando con vari ballerini e compagnie di fama internazionale, Pina Bausch, Momix, Caterina Genta ed altri. <strong></strong></p>
<p>Intraprende gli studi presso l’accademia di percussioni <em>Timba</em> di Roma, studiando con Roberto Evangelisti.</p>
<p>Nel 1997 partecipa alla manifestazione <em>Intollerance</em><strong> </strong>con diversi danzatori insieme a Carl Potter noto percussionista di fama internazionale, con cui approfondirà la tecnica di congas.</p>
<p>Parte in tour con Franco Califano con il quale registrerà gli ultimi 4 album.</p>
<p>Collabora con Gabbriella Ferri<strong>,</strong> partecipando alle trasmissioni con la <em>TARATATA</em>’,<strong> </strong>Teatro 18<strong> </strong>con la Dandini, Mollica, Maurizio Costanzo<strong>.</strong></p>
<p>Partecipa al disco di Nino D’Angelo “senza giacca e cravatta” e Marì, seguendo il tour promozionale in tutele emittenti televisive nazionali.</p>
<p>Ha collaborato con Roberto Angelini nel 1998/99.</p>
<p>Diventa il percussionista della band <em>Rumba de Mar</em> di Alberto Laurenti, facendo varie apparizioni televisive, Buona Domenica, Maurizio Costanzo, Domenica IN&#8230;, Fatti Vostri.</p>
<p>Lavora con la stessa Band  al Bilionaire<strong> </strong>a porto cervo di Flavio Briatore<strong>. </strong>Approfondisce inoltre la tecnica di percussioni arabe e flauto ney con i percussionisti Hossaine Ramzy e Abudha Abdllah</p>
<p>Gli studi musicali lo portano ad avvicinarsi al mondo medio orientale, dove studia il flauto arabo (ney), entra nella Band <em>Ensemble Etniche</em>, dove incide il disco <em>Sin frontiera</em> che verrà venduto in varie parti del mondo e selezionato anche in molteplici compilation di musica lunge, tra cui la celebre Buddha Bar e Nirvana Lunge, Arabica, e Chakra lounge.</p>
<p>Nel settembre 2004 lascia la formazione di Laurenti , per tornare in Sicilia e mettere a frutto le numerose esperienze raccolte, forma un trio di musica elettro araba <em>TRIATRIBA</em>, che riscuote immediati consensi nell’ambito musicale catanese, portando avanti progetti di musica inedita e strumentale, dalle molteplici influenze proprio come le sue esperienze.</p>
<p>Collabora inoltre con la band Etno Rock<strong> </strong><em>Mater Matuta</em>,<strong> </strong>vincitori festival di macerata e con una quartetto di musica Etnica “Terre” di Gabriella Grasso, cantautrice Catanese.</p>
<p>Fonda il trio di musica medio-orientale <em>Apta</em>l con il quale tra l’altro crea per MotoMimetico una rivisitazione del <em>Bolero</em> di Ravel.</p>
<p>Attualmente è coinvolto in differenti progetti della compagnia Motomimetico.</p>
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		<title>Lariscambio: mercatino del baratto</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 10:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 18 dicembre 2011 sei invitato al Teatro di lari per SCAMBIARE (senza denaro) oggetti, libri, vestiti, mobili, musica… frutta, verdura, spezie, piantine…. e tutto ciò di cui non hai più bisogno (o che semplicemente ti è venuto a noia)… non ci sono limiti, sei tu che decidi cosa proporre al mercatino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/12/lariscambio2011.jpg" rel="lightbox[623]"><img class="size-medium wp-image-624 alignleft" style="margin: 5px;" title="Lariscambio al Teatro di Lari" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/12/lariscambio2011-212x300.jpg" alt="Lariscambio al Teatro di Lari" width="212" height="300" /></a>La compagnia teatrale Scenica Frammenti ospita</p>
<p>LARISCAMBIO<br />
domenica 18 dicembre 2011, Teatro di Lari (PI)</p>
<p><strong>in collaborazione con Associazione Amanita </strong></p>
<p>Sei invitato a SCAMBIARE (senza denaro) oggetti, libri, vestiti, mobili, musica… frutta, verdura, spezie, piantine…. e tutto ciò di cui non hai più bisogno (o che semplicemente ti è venuto a noia)… non ci sono limiti, sei tu che decidi cosa proporre al mercatino. Si accetta di tutto.<br />
L’idea nasce con un obiettivo concreto: creare una rete di scambio di oggetti e conoscenze all’interno del nostro territorio, proporre un’alternativa all’economia del denaro e inventarci insieme nuovi modi per consumare meno e in modo diverso, per riciclare e soprattutto NON COMPRARE, convinti che spesso molte delle cose che per noi non sono più utili (o abbiamo in eccesso) possono servire e piacere ad altri.</p>
<p>Insomma ti aspettiamo!!! Spargi la voce e ricordati che anche i BAMBINI sono invitati a scambiare i loro giochi tra loro.</p>
<p>Se ognuno porta qualcosa (cibo/bevande), pranziamo insieme&#8230;..<br />
Se avete un piatto/bicchiere e/o posate che volete donare a LARISCAMBIO stiamo creando un piccolo baule dove metterli per usarli nei nostri pranzi durante i mercatini (così si elimina la plastica).</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p>Ore 11.00 Inizio mercatino del baratto<br />
Ore 17.00 Chiusura mercatino del baratto</p>
<p><strong>Ricordati:</strong></p>
<p>Un telo per stendere le tue cose<br />
Scarpe comode per non rovinare il parquet</p>
<p><strong>Info e prenotazioni tavoli:</strong></p>
<p><strong></strong>Giada  328 3593473<br />
<a href="mailto:lariscambio@gmail.com">lariscambio@gmail.com</a><br />
su facebook: Lari scambio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rossoscena 2011-2012: Andiamo avanti, a testa alta</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/rossoscena-2011-2012-andiamo-avanti-a-testa-alta/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 12:22:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Crisi? Certo! E allora rincariamo la dose, convinti che in una stagione (appunto) di crisi, investire sulla cultura sia una delle cose migliori che possa fare la politica e la gente stessa. Poveri di denaro ma ricchi d’animo e coscienza è pur sempre meglio che poveri in tutti i sensi. Rincariamo la dose, dicevamo, e proponiamo un RossoScena suddiviso in tre belle sezioni. Una musicale, una di teatro ragazzi ed una classica teatrale serale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-527" style="margin: 5px;" title="rossoscena2012" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/11/rossoscena2012.jpg" alt="" width="300" height="300" />Andiamo avanti, a testa alta.</p>
<p>Non ci fermiamo, perché fermarsi vorrebbe dire perdere una partita troppo importante. Chi fa cultura in questo paese ha una responsabilità enorme, ha la responsabilità di seminare qualcosa di buono in sterminati campi abbandonati. Faremo di tutto per far nascere buoni frutti.</p>
<p>Per fortuna non siamo pochi, il Collinarea lo ha dimostrato, siamo vivi e pronti a tutto. Anche perché, parliamoci chiaro, rinunciare allo spettacolo per noi sarebbe un po’ come rinunciare a noi stessi.</p>
<p>Eccoci puntuali a presentare una stagione. Nome oggi ancora più appropriato e ricco di significati, perché di stagione si tratta quando si pensa ad un cartellone di eventi e sempre di stagione si parla quando si pensa ad un periodo; ebbene, questo periodo ce lo ricorderemo negli anni perché rantoliamo nel buio eppure non ci perdiamo.</p>
<p>Crisi? Certo! E allora rincariamo la dose, convinti che in una stagione (appunto) di crisi, investire sulla cultura sia una delle cose migliori che possa fare la politica e la gente stessa. Poveri di denaro ma ricchi d’animo e coscienza è pur sempre meglio che poveri in tutti i sensi. Rincariamo la dose, dicevamo, e proponiamo un RossoScena suddiviso in tre belle sezioni. Una musicale, una di teatro ragazzi ed una classica teatrale serale.</p>
<p>A partire dal 18 Novembre il teatro di Lari sarà casa di concerti, soprattutto di giovani band che faticano a trovare spazi, accompagnate da qualche nome noto del panorama musicale; ma i <em>noti </em>arriveranno da Gennaio in poi e preferiamo non fare anticipazioni. L’appuntamento con la musica sarà di Giovedì, a parte l’apertura, e quello con il teatro di Venerdì sempre accompagnato da del buon vino e qualcosa da mangiare, proprio per ricreare una convivialità da noi tanto amata e sempre vissuta in occasione dei nostri ritrovi organizzati. Proprio perché il teatro di Lari deve essere una casa, abbastanza calda per passare un piacevole inverno. Proprio perché Lari è un luogo, per noi <em>IL</em> luogo.</p>
<p>Da Gennaio continueranno gli appuntamenti con concerti e spettacoli, ma non siamo ancora in grado di pubblicare il programma, e si aggiungeranno anche le domeniche pomeriggio per i ragazzi, con compagnie che rimarranno anche il lunedì e martedì a proporre i matiné per le scuole e questo programma invece è già consultabile.</p>
<p>Un passo alla volta, visti i tempi, senza mai retrocedere ma costantemente con lo sguardo dritto davanti a noi per raggiungere i nostri sognati traguardi. Alle persone che ci seguono chiediamo ogni tanto qualche spinta e un’affettuosa attenzione nel sostenerci, ora più che mai.</p>
<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/11/locandina_nov_dicembre_a31.pdf">Scarica la locandina della rassegna in formato PDF</a></p>
<p>RossoScena sarà aperto il <strong>18 Novembre</strong> da uno spettacolo particolare, ovvero <strong>Foco Theory</strong><strong> </strong>di <strong>Fupete </strong>e <strong>Pentolino’s Orchestra, </strong><strong>progetto curato da Erika Gabbani, un concerto audio visivo dove i disegni dal vivo di Fupete animeranno le arie del concerto, facendoci immergere in una dimensione insolita e surreale. </strong></p>
<p><strong>Il 24 Novembre</strong><strong> si proseguirà con il rock della giovanissima band dei Venus in furs</strong><strong>, ventenni di oggi che si rispecchiano nei ventanni di coloro che hanno fatto la storia della musica, costruita sui disagi di una vita “preoccupata” per tutto quel che accadeva e per tutto quel che accade. I Venus presentano il loro nuovo album <em>Siamo pur sempre animali</em>. </strong></p>
<p><strong>Il 25 Novembre</strong><strong> è la volta della compagnia Nerval Teatro</strong><strong>, guidata da Maurizio Lupinelli, uno degli artisti più istrionici del panorama teatrale italiano. Psicosi delle 4 e 48 è un viaggio interiore ispirato dalle opere della Kane, una lotta col proprio malessere, il malessere dell’uomo, così poco considerato dall’azione scellerata, quotidiana, del potere. </strong></p>
<p><strong>Il 27 Novembre</strong><strong> il Teatro dei Venti</strong><strong>, una delle compagnie più impegnate in ambito di teatro sociale, presenta Senso Comune, spettacolo finalista del premio Scenario, </strong>un’opera onirica che prende forma dall’unione di tre dimensioni: Scampia, quartiere all’estrema periferia Nord di Napoli, è il luogo più vicino all’immaginario dello spettacolo. La <em>periferia</em>  è la dimensione spazio. La <em>vita </em>è la dimensione fisica. L’<em>attesa</em> è la dimensione tempo.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>l primo dicembre vuol dire RHumornero</strong>, dopo aver aperto i concerti a Marlene kuntz, Baustelle, Verdena e  Deep Purple ci presentano il loro secondo album &#8220;il cimitero dei semplici&#8221;. i temi sono un concentrato di attualità tra colori scuri,umorismi neri e disillusioni dei tempi moderni, un misto di rock,pop,metal assemblati ad inedite proiezioni video per un live ricco di sorprese e atmosfere dark.<strong><br />
</strong></p>
<p>L’<strong>8 Dicembre </strong>in scena i <strong>Supramonte</strong> con le loro rivisitazioni su Fabrizio De Andrè, un concerto bellissimo che ripercorre molte delle tappe fondamentali del grande cantautore italiano.</p>
<p><strong>9 Dicembre</strong> <em>Il piccolo miracolo</em> della compagnia <strong>Cespuglio Potato</strong>. Spettacolo musical-teatrale liberamente ispirato a “Il primo miracolo di Gesù Bambino” del “Mistero buffo” di Dario Fo, <em>di e con Sandro Ceccanti (voce narrante) e Roberto Molesti (tastiere).</em> Delirio e poesia, per raccontare con dolcezza e irriverenza una storia spogliata quasi completamente del suo senso politico originario per mettere in risalto la sua religiosità.</p>
<p>Il <strong>15 Dicembre</strong> i <strong>NUT</strong>, una band giovane con tanta personalità, recensita splendidamente dalle riviste più importanti di settore. Recentemente è uscito il loro nuovo lavoro <em>Gravità Inverse</em> per la realizzazione del quale la band si è avvalsa di importanti collaborazioni come quelle di Giulio Ragno (Teatro degli Orrori, One dimensional man, ZU), Nicola Manzan (Bologna Violenta)  e Marina Mulopulos (Almamegretta, Malfunk, Tilak). I Nut si formano nel novembre 2009, spinti da un bisogno comune di creare la propria musica sperimentale,dal suono unico e caratterizzato da una forte identità.</p>
<p>Il <strong>16 Dicembre</strong> il <strong>Quartetto Barone</strong>, ovvero il blocco storico di Scenica Frammenti, porterà in scena la Farsa, in uno spettacolo teatralpopolare  dalle sensazioni pure e nostalgiche. Abbiamo sentito l’esigenza di ritornare agli arbori, a quando il teatro raccontava la società prendendosi in giro, in modo grottesco talvolta, mettendo in evidenza l’arte e la bravura dell’attore nel gioco teatrale. Vincenza Barone è la protagonista storica di questo spettacolo dove interpreta Raffaelino, personaggio vestito per la prima volta subito dopo la guerra.</p>
<p>Il <strong>22 Dicembre</strong><strong>, la band al femminile delle Shootin’s stars. </strong>Le tre ladies sono riuscite negli anni a raggiungere un suono personale dall’impatto diretto, sostenuto da testi (in inglese e italiano) dal forte valore comunicativo. Parzialmente influenzate dal dark wave, dal blues e da musicisti come Tuxedomoon, P. J. Harvey, Radiohead, Beatles, le shootin’ stars con un vasto repertorio di brani originali e performance intriganti sanno avvolgere e stregare gli ascoltatori.</p>
<p>L’anno si chiude il <strong>29 Dicembre</strong> con i <strong>Betta Blues Society, </strong>stimata band pisana il cui repertorio è incentrato sulla promozione dei brani originali e sul blues anni 20/30 (JB Lenoir, Memphis Minnie, Sister Rosetta Tharpe, Ma Rainey) con alcuni tributi ad artisti blues più moderni, comunque riletti in chiave rurale con l’utilizzo di sola strumentazione acustica e sempre all’insegna del coinvolgimento del pubblico.</p>
<blockquote><p>Leggi le schede complete degli spettacoli nella <strong><a href="http://www.teatrodilari.it/category/stagione/">pagina della stagione</a></strong></p>
<p><strong>DA GENNAIO UN NUOVO PROGRAMMA CHE DURERà FINO A MAGGIO.</strong></p>
<p><strong>A tutti gli spettatori verrà offerto un bicchiere di buon vino della Tenuta di Ceppaiano!!</strong></p></blockquote>
<p><img class="size-medium wp-image-506 alignnone" title="Tenuta di Ceppaiano" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/02/Logo-Ceppaiano-300x108.jpg" alt="" width="300" height="108" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rossoscena Ragazzi 2012: &#8220;Oltreibanchi&#8221; da gennaio 2012</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/rossoscena-ragazzi-2012-oltreibanchi-da-gennaio-2012/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 11:44:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[La presentazione della stagione Rossoscena ragazzi 2012 “Oltreibanchi” che avrà inizio nel gennaio 2012.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/11/pieghevole1.jpg" rel="lightbox[529]"><img class="alignnone size-full wp-image-602" title="Rossoscena Ragazzi - Oltre i banchi" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/11/pieghevole1.jpg" alt="Rossoscena Ragazzi - Oltre i banchi" width="620" height="300" /></a></p>
<p>ROSSO SCENA RAGAZZI 2012<br />
“Oltreibanchi”</p>
<p><em>Percorso di pedagogia musicale per bambini con i tamburi del mondo/ <strong>Ritmo, vita e percussioni<br />
</strong></em><em>Condotto dal Maestro Roberto Romagnoli<br />
</em>Mercoledì 4 gennaio 2012<br />
Giovedì 5 gennaio 2012<br />
<em>Dai 5 ai 10 anni</em></p>
<p><em>Scenica Frammenti/<strong>Romeo &amp; Giulietta<br />
</strong></em>Domenica 15 gennaio 2012<br />
Lunedì 16 gennaio 2012<br />
Lunedì 17 gennaio 2012<br />
<em>2°ciclo primaria e secondaria di I°</em></p>
<p><em>Esito di laboratorio </em><em>condotto da Simona Alderighi/<strong>Habitat off<br />
</strong></em>Domenica 22 gennaio 2012<br />
<em>Bambini e famiglie</em></p>
<p><em>Alice Giulia Di Tullio/<strong>Tre civette<br />
</strong></em>Domenica 29 gennaio 2012<br />
Lunedì 30 gennaio 2012<br />
Martedì 31 gennaio 2012<br />
<em>2° ciclo primaria</em></p>
<p><em>Cesare Galli/<strong>Brutto anatroccolo<br />
</strong></em>Domenica 5 febbraio 2012<br />
<em>Bambini dai 4 anni e famiglie</em></p>
<p><em>Compagnia dell’Aringa</em>/<strong><em>Per due foglie di prezzemolo<br />
</em></strong>Domenica 12 febbraio 2012<br />
Lunedì 13 febbraio 2012<br />
Martedì 14 febbraio 2012<br />
<em>Scuola dell’infanzia e 1°ciclo primaria</em></p>
<p><em>Alice Giulia Di Tullio/<strong>Mara<br />
</strong></em>Domenica 19 febbraio 2012<br />
Lunedì 20 febbraio 2012<br />
Martedì 21 febbraio 2012<br />
<em>Scuola dell’infanzia e 1°ciclo primaria</em></p>
<p><em>Scenica Frammenti/<strong>Quartetto Barone<br />
</strong></em>Domenica 26 febbraio 2012<br />
Lunedì 27 febbraio 2012<br />
Martedì 28 febbraio 2012<br />
<em>Scuola dell’infanzia e 1°ciclo primaria</em></p>
<p><em>Tutti giù per terra/<strong>Piccoli</strong> <strong>orrori domestici<br />
</strong></em>Domenica 4 marzo 2012<br />
Lunedi 5 marzo 2012<br />
Martedì 6 marzo 2012<br />
<em>Scuola secondaria di I° e primo ciclo scuola secondaria di II°</em></p>
<p><em>Tutti giù per terra</em>/<strong><em>Fata Flora e Orco Veleno<br />
</em></strong>Domenica 11 marzo 2012<br />
Lunedì 12 marzo 2012<br />
Martedì 13 marzo 2012<br />
<em>Scuola dell’infanzia e 1°ciclo primaria</em></p>
<p><em>Telluris Associati/<strong>Vassilissa allo specchio<br />
</strong></em>Domenica 18 marzo 2012<br />
Lunedì 19 marzo 2012<br />
Martedì 20 marzo 2012<br />
<em>Scuola primaria e 1° ciclo secondaria I°</em></p>
<p><em>Tutti giù per terra/<strong>Il destino del mondo in un battito d’ali<br />
</strong></em>Domenica 25 marzo 2012<br />
Lunedì 26 marzo 2012<br />
Martedi 27 marzo 2012<br />
<em>Scuola dell’infanzia e 1°ciclo primaria</em></p>
<p><strong>Orario domenica h 17.00<br />
</strong><strong>Orario lunedì e martedì h 10.00</strong></p>
<p><strong>Biglietto posto unico 5 €<br />
</strong><strong>Carnet 5 spettacoli a scelta 20 €<br />
</strong><strong>Ingresso gratuito fino ai 3 anni</strong></p>
<p>PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI<br />
Tel. 328.0203359<br />
<a href="mailto:info@teatrodilari.it">info@teatrodilari.it</a><br />
<a href="http://www.teatrodilari.it">www.teatrodilari.it</a></p>
<p><em>Per le scuole di Ponsacco, Fauglia e Crespina si dà la possibilità di effettuare lo spettacolo direttamente nel proprio Comune, in uno degli spazi idonei alla rappresentazione.</em></p>
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		<item>
		<title>Campagna tesseramento Scenica Frammenti</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/campagna-tesseramento-scenica-frammenti/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 13:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[inevidenza]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; iniziata la campagna tesseramento Scenica Frammenti. La tessera di Scenica Frammenti rappesenta prima di tutto un sostegno alla nostra attività. In un periodo così difficile per la cultura in Italia diventa ancora più importante trovare risorse per poter continuare ad operare ad alti livelli, così come è importante sentire la vicinanza...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/11/scenica.jpg" rel="lightbox[477]"><img class="alignleft size-medium wp-image-478" style="margin: 5px;" title="Tesseramento Scenica 2011-2012" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/11/scenica-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a></p>
<div><strong>E&#8217; iniziata la campagna tesseramento Scenica Frammenti.</strong></div>
<div><strong></strong><br />
La tessera di Scenica Frammenti rappesenta prima di tutto un <em>sostegno alla nostra attività</em>.</div>
<div>In un periodo così difficile per la cultura in Italia diventa ancora più importante trovare risorse per poter continuare ad operare ad alti livelli, così come è importante sentire la vicinanza di chi da molti anni ci segue e ci appoggia. Come spesso dichiarato negli ultimi tempi da parte nostra, è il consenso popolare il motore che ci muove e il nostro progetto vede il pubblico, le persone, al centro della nostra azione.</div>
<div>Solo grazie ad una iniziativa comune tra operatori dello spettacolo e la gente possiamo costruire un nuovo progamma culturale. Un progetto che non si basa più solo sui contributi pubblici e si allontana da una politica italiana che non ha la forza e forse nemmeno la volontà di sostenere la cultura, lo spettacolo e l&#8217;arte in generale.</div>
<p>Scenica Frammenti vuole essere presente sul territorio a 360 gradi, coinvolgento la popolazione e collaborando con le realtà che promuovono il territorio stesso. Il teatro di Lari deve diventare un punto di riferimento culturale.</p>
<p>Sostenendo Scenica Frammenti si dventa parte integrante di questo progetto. <strong>La tessera dà la possibilità di &#8221;partecipare&#8221; e di avere agevolazioni su tutte le attività della compagnia</strong> che comprendono la formazione, la stagoine invernale (RossoScena Teatro, Musica e Ragazzi) e il festival estivo (Collinarea).</p>
<p>Ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto fino ad oggi, senza i quali non sarebbe stato possibile fare tutto quello che è stato fatto.</p>
<p><strong> Il costo della tessera è di 10 euro ed ha validità fino al 31 agosto 2012.</strong></p>
<p>La tessera può essere acquistata presso il teatro di Lari in occasione degli spettacoli (vedi programma) oppure in orari d&#8217;ufficio, per maggiori informazioni scrivere a <a href="mailto:yandra@scenicaframmenti.com">yandra@scenicaframmenti.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Totem Ba. Un comico dramma di Michelangelo Ricci</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/totem/</link>
		<comments>http://www.teatrodilari.it/totem/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 12:32:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[stagione]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[La vita di due gemelli siamesi condannati ad essere cavie di laboratorio scorre in asettiche sale di sperimentazione, dove la loro profonda umanità e divertente unicità si trova costretta ad una continua strategia di sopravvivenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/locandinanuovissimaweb.jpg" rel="lightbox[468]"><img class="alignleft size-medium wp-image-327" style="margin: 5px;" title="Totem Ba - Michelangelo Ricci" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/locandinanuovissimaweb-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Il LABORATORIO PERMANENTE<br />
PRESENTA<br />
IL TOTEM BA</strong></p>
<p><strong>un comico dramma<br />
di<br />
Michelangelo Ricci</strong></p>
<p>con<br />
Maurizio Muzzi<br />
Maria Grazia Fiore<br />
Simona Baldeschi</p>
<p>scritto e diretto da Michelangelo Ricci<br />
coregia Elena Piscitilli</p>
<p>TOTEM BA:<br />
mostro a due teste pensanti<br />
A donna<br />
B uomo<br />
unico corpo<br />
unico cuore<br />
unico apparato digerente<br />
unico sesso<br />
unico destino di vessazione</p>
<p>La vita di due gemelli siamesi condannati ad essere cavie di laboratorio scorre in asettiche sale di sperimentazione, dove la loro profonda umanità e divertente unicità si trova costretta ad una continua strategia di sopravvivenza.<br />
Sotto le grinfie di una sospetta &#8220;infermiera&#8221; il TOTEM BA mostra i suoi conflitti &#8220;interiori&#8221;, costretto ad eseguire ordini e ad assumere farmaci prescritti da invisibili dottori che tentano di trasformare attraverso un &#8220;nuovo programma&#8221; di cure il mostro in una persona normale. Obiettivo del &#8220;programma&#8221; è la creazione di un pensiero unico, di una individualità non dialettica generatrice di ideologie assolute, un &#8220;programma&#8221; che promette la salvezza, la compiutezza dell&#8217;uomo e che invece si fa minaccia per le libertà dell&#8217;individuo.</p>
<p>Uno spettacolo dai toni comico grotteschi che proprio attraverso la sua verve comica riesce ad affrontare la tragicità di temi complessi e gravi come l&#8217;handicap,la diversità, il totalitarismo e la conflittualità dialettica tra ceti e parti socioculturali diverse.<br />
La storia del TOTEM BA da voce a tante storie di persone giudicate &#8220;diverse&#8221; e per questo discriminate ed escluse.</p>
<p>Qui l&#8217;istituzione sanitaria si fa metafora di una morale che ha il dovere di agire sul diverso e di annientarne le peculiarità, di aggredire il suo diritto alla differenza. Il corpo del TOTEM BA si fa quindi utile cavia su cui poter liberamente sperimentare la cura alla malattia della diversità, una cura che forse spetterà anche a tutti noi.</p>
<p>Lo spettacolo tra gag e dialoghi conflittualmente comici, raggiunge le corde più profonde dello spettatore, il quale, accompagnato da una lucida e spietata ironia, viene posto di fronte all&#8217;agghiacciante verità mostrata e lì, non può che farsi partecipe, partigiano dei più deboli.</p>
<p><strong>Prenotazionie produzione e organizzazione<br />
</strong>Elena Piscitilli<br />
mail: <a href="mailto:produzione.piscitilli@gmail.com">produzione.piscitilli@gmail.com</a><br />
cell: 388 0491194</p>
<p><strong>BIOGRAFIA DEL GRUPPO</strong></p>
<p>Il LABORATORIO PERMANENTEnasce nel 2011 dall&#8217;incontro tra Michelangelo<strong> </strong>Ricci, regista e drammaturgo, che da più di vent&#8217;anni scrive e realizza spettacoli, oltre che dirigere numerosi laboratori, Elena Piscitilli, giovane artista che ha spinto verso la realizzazione di questa nuova produzione, Maurizio Muzzi, Maria Grazia Fiore e Simona<strong> </strong>Baldeschi.<br />
I componenti della compagnia sono stati tutti formati da Ricci attraverso la forma del laboratorio ed è ciò che fondamentalmente contraddistingue il suo lavoro da sempre.</p>
<p>Il l<em>aboratorio permanente </em>non è solo una compagnia, un progetto, quanto un vero e proprio <em>metodo</em> attraverso cui formare artisti a tutto tondo, persone in grado di occuparsi non solo del lavoro attoriale, ma anche drammaturgico, scenografico, tecnico, organizzativo, relazionale, promozionale, fino a sfondare i limiti del teatro per approdare alla musica, al cinema, alla danza.<br />
Lo spazio del laboratorio si fa così terreno su cui sperimentare l&#8217;arte in ogni sua forma e avanzare nella ricerca del teatro autoriale di Michelangelo Ricci, in continua ridefinizione, aperto.</p>
<p>Ciò che forse caratterizza di più il lavoro del gruppo è la ricerca di un linguaggio, di un luogo, di un&#8217;idea propria, che nasce dalle individualità e dalle esigenze dei suoi componenti, gruppo che si modifica nel numero e nella forma, assecondando di volta in volta le motivazioni e le istanze di una nuova esperienza creativa.<br />
Gli spettacoli sono di fatto creazioni collettive, attraverso le quali raccontare e denudare la realtà che scorre in quel luogo e in quel momento.<br />
Riproporre la realtà attraverso la rappresentazione di sé e del proprio percorso esistenziale  diventa il frutto di una scelta, che è quella del presente, del movimento permanente.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>“L&#8217;umanità dell&#8217;attore” laboratorio per attori</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/%e2%80%9clumanita-dellattore%e2%80%9d-laboratorio-per-attori/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 12:27:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Lavoreremo a partire dal corpo in relazione allo spazio, cercando di individuare la motivazione di un gesto che possa innescare l'uso della voce e della parola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Laboratorio condotto da Maurizio Lupinelli,  attore e regista della compagnia Nerval Teatro.</p>
<p>Quando parlo di laboratorio, intendo soprattutto l&#8217;incontro con altre persone con cui condividere l&#8217;esperienza all&#8217;interno di un percorso creativo che possa indagare e arricchire ulteriormente  le linee guida della mia ricerca e del mio fare teatro,  per cui il corpo dell&#8217;attore diventa guida fondamentale sulla scena.</p>
<p>Lavoreremo a partire dal corpo in relazione allo spazio, cercando di individuare la motivazione di un gesto che possa innescare l&#8217;uso della voce e della parola.</p>
<p>Il punto di partenza sarà “ Che cosa sono le nuvole” di Pier Paolo Pasolini, Un affresco sull&#8217;umanità perduta, ancora una volta la possibilità di dialogare con un classico, in questo caso con l’<em>Otello</em> di Shakespeare attraverso lo sguardo di Pier Paolo Pasolini, riportando alla luce il suo interrogarsi sulla verità.</p>
<p>Per la partecipazione al laboratorio si richiede la visione dl film “Che cosa sono le nuvole” di Pier Paolo Pasolini.</p>
<p><strong>Orari:</strong><br />
sabato 26 novembre dalle 14,30 alle 19,00<br />
domenica 27 novembre dalle 10,00 alle 15,30</p>
<p><strong>PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI </strong><br />
Tel. 349.8135081<br />
<a href="mailto:info@teatrodilari.it">info@teatrodilari.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MAURIZIO LUPINELLI</strong><br />
Attore e regista.</p>
<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/11/2507_lupinelli.jpg" rel="lightbox[465]"><img class="alignleft size-medium wp-image-473" style="margin: 5px;" title="Maurizio Lupinelli" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/11/2507_lupinelli-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" /></a>Dal 1986, comincia ad affermarsi nel panorama teatrale italiano con <em>Harvè Harvè</em>, insieme a Danilo Conti, regia di Maria Martinelli. In seguito lavora con Marcello Aliprandi nel film <em>Quando non c&#8217;erano ancora i Beatles</em>, prodotto da Rai 3. Con Eugenio Sideri realizza <em>La mia casa</em>, da H. Boll, presentato al Festival di Santarcangelo nel 1989 e seguito da una fortunata tournée nei due anni successivi.</p>
<p>Dal 1990 fa parte del <a href="http://www.teatrodellealbe.com/">Teatro delle Albe</a> ed è membro di Ravenna Teatro (Centro stabile di promozione e ricerca teatrale) , con cui realizza <em>Incantati, All&#8217;inferno, Perindherion, I Polacchi, Sogno di una notte di mezza estate, I Refrattari, Salmagundi,</em> scritti e diretti da Marco Martinelli, spettacoli che gireranno i maggiori teatri italiani ed europei.</p>
<p>E&#8217; fondatore, insieme a Marco Martinelli, della <span style="text-decoration: underline;">non-scuola</span>, esperienza teatrale all&#8217;interno delle scuole superiori di Ravenna, nata nel 1991 e tuttora in atto. Si tratta di un&#8217;esperienza che coinvolge, ogni anno, oltre 400 giovani e che è divenuta punto di osservazione per molti studiosi ed addetti ai lavori. Dal 1997 inizia a lavorare con ragazzi portatori di handicap, sia fisico che psichico: realizza a Ravenna <strong><em>Woyzech</em></strong>. Nel 1999 a Lerici, La Spezia, inaugura una collaborazione con il centro disabili Pl.e.ia.di, e debutta nel giugno 2000 con <a href="http://www.ladygodivateatro.it/pleiadi.html">Hallo Kattrin</a>, da <em>Madre coraggio</em> di B.Brecht. Allo spettacolo si affiancherà un importante progetto di studio e un convegno,&#8221;Verso un teatro degli esseri&#8221;, coadiuvato dal prof. Gerardo Guccini (docente del D.A.M.S. di Bologna), al quale prenderanno parte i più importanti gruppi teatrali e i maggiori artisti che lavorano con situazioni di disagio (vedi allegato).</p>
<p>Nel 2001 con Eugenio Sideri realizza <strong><em>Ella</em></strong> di Achternbusch un lavoro che gli è valso 6 segnalazioni al Premio Ubu come “Miglior attore italiano”.</p>
<p>Nel 2004 con la realizzazione di <em>Uno Studio per Marat-Sade</em> tratto dal <em>Marat-Sade</em> di Peter Weiss prosegue l’esperienza con il centro disabili Pl.e.ia.di. Nel 2007, per volontà di Armunia Festival, il progetto approda alla provincia di Livorno e porta alla realizzazione e al debutto del <strong><em>MARAT</em></strong>, uno spettacolo che mette in scena oltre quaranta persone tra attori disabili (del territorio spezzino e della Bassa Val di Cecina) e non, studenti delle scuole superiori e allievi della non-scuola di Ravenna.</p>
<p>Nel 2006 esce dal Teatro delle Albe e nel dicembre 2007 fonda la compagnia <span style="text-decoration: underline;">Nerval Teatro</span> assieme all’attrice Elisa Pol con cui mette in scena due monologhi di Antonio Moresco.</p>
<p><strong><em>Fuoco Nero</em></strong> il monologo interpretato da Maurizio Lupinelli, debutta nel luglio 2007 al Festival Inequilibrio di Castiglioncello e gira in molte città italiane: Ravenna, Venezia, Cecina, Pisa, Ancona, Lecce, Milano, Vada.</p>
<p><strong><em>Magnificat </em></strong>con in scena Elisa Pol per la regia di Maurizio Lupinelli, debutta nel luglio 2008 al Festival Inequilibrio di Castiglioncello. Questo lavoro ha destato molto interesse nella critica per l&#8217;interpretazione della giovane interprete.</p>
<p>Sempre nel 2008 cura la direzione artistica del progetto <strong><em> I Crociati</em></strong>. Si tratta di una serie di laboratori rivolti ad adolescenti delle scuole di Afragola e del campo rom di Scampia. Il progetto voluto da PuntaCorsara e Fondazione Napoli Festival si è concluso con la realizzazione e l&#8217;allestimento dello spettacolo gli <strong><em>Uccelli</em></strong> di Aristofane all&#8217;interno del campo rom coinvolgendo tutta la comunità.</p>
<p>Nel 2009 è impegnato nel progetto <em>L&#8217;incontro mancato</em>, un percorso di lavoro sull&#8217;Amleto di Shakespeare. Dopo un anno di laboratori con ragazzi disabili a Castiglioncello e ragazzi con problemi psichici a Milano, riunisce le due esperienze nell&#8217;allestimento dell&#8217;<strong><em>Amleto</em></strong> di William Shakespeare. Lo spettacolo, che ha debuttato al Teatro La Cucina a Milano è stato sostenuto da Armunia Festival a Castiglioncello e Olinda ex-ospedale psichiatrico a Milano.</p>
<p>Nel 2010 cura la regia e la drammaturgia assieme a Eugenio Sideri dello spettacolo <strong><em>Appassionatamente</em></strong>. Si tratta di scrittura originale a partire testi dell&#8217;autore austriaco Werner Schwab. In scena oltre allo stesso Maurizio Lupinelli, Elisa Pol, Michele Bandini e tre attori disabili, Federica Rinaldi, Linda Siano, Cesare Tedesco. Il lavoro che ha debuttato per Ravenna Festival, è stato sostenuto da Armunia (Festival Inequilibrio di Castiglioncello), Regione Toscana, 3 Bis F di Aix En Provence ,Olinda (Teatro La Cucina ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano), Arboreto (Teatro dimora di Mondaino) e  Culturesfrance. Nei periodi di residenza che hanno preceduto la produzione il progetto si è valso della preziosa collaborazione del danzatore e coreografo Juha Marsalo.</p>
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		<title>Laboratorio teatrale per adulti</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 12:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[laboratori]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche anno Scenica Frammenti lavora con l’intento di formare una Compagnia Laboratorio, ovvero una Compagnia dove si possano formare attori da poter eventualmente integrare alle produzioni della Compagnia primaria e non solo produrre studi/spettacoli proposti nel percorso dell’anno di lavoro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durata: 10 mesi (da Ottobre<strong> </strong>a Luglio)<br />
Un incontro settimanale serale. Due o più incontri settimanali in occasione di studi/spettacoli.<br />
Il <strong>Martedì dalle 21.00 (giorno indicativo) alle 23.30</strong> presso il Teatro Comunale di Lari.</p>
<p><strong>Incontro per la presentazione del laboratorio:  Martedì 27 Settembre alle ore 21.00 presso il Teatro Comunale di Lari.</strong></p>
<p>Da qualche anno Scenica Frammenti lavora con l’intento di formare una <strong>Compagnia Laboratorio</strong>, ovvero una Compagnia dove si possano formare attori da poter eventualmente integrare alle produzioni della Compagnia primaria e non solo produrre studi/spettacoli proposti nel percorso dell’anno di lavoro.</p>
<p>Il lavoro affronterà tre temi fondamentali: <strong>Il training e la preparazione fisica</strong>,  <strong>l’attitudine scenica in rapporto alla luce e allo spazio</strong> e <strong>La messa in scena</strong>. E parte dell’immenso lavoro che gravita intorno a questi tre temi.</p>
<p>Indichiamo tre tappe del percorso: <strong>Memoria (fine Gennaio)</strong>, <strong>Liberazione (25 Aprile)</strong>, <strong>Collinarea Festival 2012</strong>. Fasi in cui la Compagnia Laboratorio o parte di essa potrà essere impegnata in studi/spettacoli.</p>
<p>Il teatro è comunicazione, scambio verbale ed emozionale, il teatro è  specchio della vita,  ipotetica zona franca dell’essere umano,  luogo dove si può fare ciò che nel quotidiano verrebbe giudicato folle, frenato e obbligato dagli schemi. In teatro tutto è lecito, ogni istante è importante ma nulla e nessuno indispensabile. Il teatro è lo specchio della vita e non viceversa, cosicché non si perda mai il contatto con la realtà ma si possa decidere quando e come far diventare la propria vita, per un attimo, un’ora, un giorno o qualcosa di più, il mondo fantasioso pensato nei sogni, che siano essi ad occhi chiusi nella notte o ad occhi aperti in qualsiasi momento della  giornata. Esattamente quello che  succede da bambini, quando la vita è da scoprire  ed ogni accadimento è una sorpresa. Per non rompere mai il filo che  tiene legati all’infanzia. Mai.</p>
<p><strong><strong>La pr<strong><strong><strong>esenza alla messa in scena non è obbligatoria. Crediamo prima di tutto nel lavoro.</strong></strong></strong></strong></strong></p>
<p><strong>Informazioni ed iscrizioni<br />
</strong>Scenica Frammenti<br />
Piazza Matteotti 7<br />
56035 Lari<br />
Tel. 320.1137908<br />
3388601128<br />
info@scenicaframmenti.com</p>
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		<title>Laboratorio di teatro per ragazzi</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 12:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[laboratori]]></category>

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		<description><![CDATA[Laboratorio teatrale per ragazzi di età compresa  tra gli 11 e i 15 anni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Laboratorio teatrale per ragazzi di età compresa  <strong>tra gli 11 e i 15 anni</strong>.</p>
<p>Durata: 7 mesi (da metà Ottobre a metà Maggio)<br />
Un incontro settimanale di 2 ore più spettacolo finale.<br />
Il <strong>venerdì dalle 18.00 alle 20.00 </strong>presso il Teatro Comunale di Lari (giorno indicativo)</p>
<p><strong>Incontro per la presentazione del laboratorio:</strong><strong> Giovedì 6 Ottobre alle ore 18.00 presso il Teatro Comunale di Lari.</strong></p>
<p>Metodologia teatrale con contaminazione musicale.</p>
<p>A partire da una prima fase di conoscenza, introduttiva e parallela all’arte del teatro, si andrà gradualmente entrando nello specifico, lavorando alla creazione di un personaggio, di una storia, di uno spazio scenico.<br />
Attraverso l’improvvisazione si lavorerà alla scarica di tensioni e sulla libera espressione.<br />
Verrà proposto un lavoro sulla respirazione, sulla conoscenza della propria voce e sulla scoperta delle potenzialità vocali. Attraverso il training teatrale si lavorerà sulle tensioni muscolari, alla conoscenza e all’integrazione del proprio corpo. Attraverso la musica si scopriranno i propri ritmi e se ne sperimenteranno degli altri; con la pratica verrà scoperta la differenza tra i diversi elementi musicali (melodia e armonia), si giocherà con la fantasia soprattutto attraverso la “rumoristica”. In entrambi i casi si imparerà ad utilizzare la voce e il corpo come mezzo per farsi conoscere e ascoltare. Attraverso la creta sarà possibile sperimentare vari tipi di contatto (appoggiare, sfiorare, premere) e lavorare sulle tensioni muscolari.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>La presenza alla messa in scena non è obbligatoria. Crediamo prima di tutto nel lavoro.</strong></p>
<p><strong>Informazioni ed iscrizioni<br />
</strong>Scenica Frammenti<br />
Piazza Matteotti 7<br />
56035 Lari<br />
Tel. 320.1137908<br />
3388601128<br />
info@scenicaframmenti.com</p>
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		<title>Laboratorio di teatro per bambini</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 12:11:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[laboratori]]></category>

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		<description><![CDATA[Laboratorio teatrale per bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Laboratorio teatrale per bambini di età compresa <strong>tra i 6 e i 10 anni</strong>.</p>
<p>Durata: 7 mesi (da metà Ottobre a metà Maggio)<br />
Un incontro settimanale di 2 ore più spettacolo finale.<br />
Il <strong>Giovedì dalle 17.00 alle 19.00</strong> presso il Teatro Comunale di Lari. (giorno indicativo)</p>
<p><strong>Incontro per la presentazione del laboratorio: </strong><strong>Giovedì 6 Ottobre alle ore 17.00 presso il Teatro Comunale di Lari.<br />
</strong></p>
<p>Il laboratorio propone di “giocare” con l’arte.<br />
A partire dal gioco ci si conosce e si lavora alla creazione di un gruppo e alle basi della conoscenza dello spazio scenico. Divertendosi si trasmettono principi quali l’attenzione ai compagni, il sostegno, l’ascolto reciproco.<br />
Attraverso l’improvvisazione si lavora alla scarica di tensioni e sulla libera espressione.<br />
Il teatro non è semplice finzione e si pone come strumento educativo che nei bambini esiste già nella sua forma poetica più pura e autentica. Il bambino sperimenta le proprie emozioni, sensazioni, pensieri e il tipo di relazione con gli altri traducendoli nel linguaggio del corpo; in questo modo, il teatro è realmente un’occasione per crescere, perché basa la propria pratica sulla percezione sincera di sé e degli altri.<em><em><em><strong></strong></em></em></em></p>
<p><strong>La pr<strong>esenza alla messa in scena non è obbligatoria. Crediamo prima di tutto nel lavoro.</strong></strong></p>
<p><strong>Informazioni ed iscrizioni<br />
</strong>Scenica Frammenti<br />
Piazza Matteotti 7<br />
56035 Lari<br />
Tel. 320.1137908<br />
3388601128<br />
info@scenicaframmenti.com</p>
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		<title>Foco Theory concerto audio visivo</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 13:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[stagione]]></category>

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		<description><![CDATA[Foco Theory è un concerto dal vivo fatto di disegno animato e musica. Foco Theory è arte performativa fatta di disegni, musica, animazioni, proiezioni, progettazione e molta improvvisazione. Cinquanta minuti di immersione in apnea nell’immaginario fantastico e di rivolta di Fupete, poliedrico artista visivo livornese, che con i musicisti fiorentini della Pentolino’s Orchestra, architetta uno spettacolo-viaggio multimediale favoloso e a tratti onirico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/fupete_focotheory_lari_18nov1.jpg" rel="lightbox[392]"><img class="alignleft size-medium wp-image-396" style="margin: 5px;" title="Foco Theory a Lari" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/fupete_focotheory_lari_18nov1-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a>Nasonero </strong>presenta</p>
<p>il <em>concerto audio visivo </em><strong>Foco Theory<br />
</strong>di <strong>Fupete </strong>e <strong>Pentolino’s Orchestra</strong></p>
<p>a cura di <strong>Erika Gabbani</strong></p>
<p><strong>Venerdi 18 Novembre 2011 </strong>ore 21:30</p>
<p><em>Foco Theory </em>è un concerto dal vivo fatto di disegno animato e musica. <em>Foco Theory </em>è arte performativa fatta di disegni, musica, animazioni, proiezioni, progettazione e molta improvvisazione. Cinquanta minuti di immersione in apnea nell’immaginario fantastico e di rivolta di Fupete, poliedrico artista visivo livornese, che con i musicisti fiorentini della Pentolino’s Orchestra, architetta uno spettacolo-viaggio multimediale favoloso e a tratti onirico.</p>
<p>Assistere alla nascita del disegno che dalla linea diventa forma e subito dopo narrazione e animazione stupisce e affascina lo spettatore. Le proiezioni giganti dei disegni animati prendono forma in diretta durante il concerto modellando ed espandendo lo spazio del teatro.</p>
<p>Le due anime dello spettacolo, quella visiva e quella sonora, si intrecciano, si fondono, si aspettano e si cedono il passo a vicenda in un armonioso alternarsi reciproco che crea uno spazio-tempo altro, inno alla fantasia e alla vita.</p>
<p><em>Foco Theory </em>ha a che fare con le fiamme, con la natura, con l’uomo, con il viaggio e con la ricerca.<br />
<em>Foco </em>è il fuoco vitale che brucia da ogni cosa animata e non, <em>Foco Theory </em>è la ricerca di soluzioni nello specchio del mondo che ci circonda ed un’esperienza unica che ti aspetta a Lari il 18 Novembre.</p>
<p>Estratti video del concerto-studio <em>Foco Theory </em>durante il festival <em>drawing(a)live </em>a Viareggio lo scorso</p>
<p><a href="http://www.teatrodilari.it/foco-theory-concerto-audio-visivo/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><a href="http://www.teatrodilari.it/foco-theory-concerto-audio-visivo/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><strong>BIOGRAFIE</strong></p>
<p><strong>FUPETE </strong>è un artista toscano con orizzonti internazionali. Ha pubblicato due libri monografici: <em>Punkie </em><em>Totalista </em>e <em>Animal Collective</em>. Nel 2010 è stato selezionato da Ralph Laurent tra i quaranta giovani artisti emergenti europei per il progetto Art Stars. Ha dipinto dal vivo al Museo Reina Sofia di Madrid ed al Forum D’Art Contemporain a Lussemburgo. Sue le mostre personali a Città del Messico, Parigi, Barcellona&#8230; Da molti anni è fra gli artisti preferiti del circuito internazionale ROJO®. Tiene laboratori sul disegno come strumento di libertà. È parte di un network occulto per le arti visive di cui fanno parte le esperienze di Design(radar, Ciclostile e GRUPPO11. Realizza illustrazioni per Adidas, J&amp;B, Smart, Amnesty International&#8230; Maggiori informazioni su <a href="http://www.fupete.com">www.fupete.com</a></p>
<p><strong>PENTOLINO’S ORCHESTRA </strong>è una band fiorentina che suona una psichedelia di stampo folk con vibrazioni noise. Nasce nel 2005 dall&#8217;incontro tra Paolo Moretti e Martino Lega, che iniziano con l&#8217;album autoprodotto &#8220;Some Summer Shit Songs&#8221;. Successivamente la band realizza &#8220;I am a supernoizer&#8221; EP che poco dopo confluirà nello split album &#8220;ziu zau&#8221; condiviso con Littlebrown e prodotto dalle etichette fromSCRATCH di Arezzo e MadCap Collective di Treviso. Seguono alcuni cambi di formazione, la band vede l&#8217;arrivo di Andrea Angelucci e nel 2008 Pentolino&#8217;s Orchestra registra &#8220;Perros&#8221;, album che uscirà poi nel 2009 prodotto da fromSCRATCH. Dopo un&#8217;intensa attività live sui palchi di tutta Italia, nel 2010 inizia la collaborazione con l&#8217;artista Fupete. Maggiori informazioni su: <a href="http://www.myspace.com/pentolinosorchestra">www.myspace.com/pentolinosorchestra</a></p>
<p><strong>NASONERO </strong>è uno studio associato che si occupa di progetto grafico, art direction e cura di progetti di arte contemporanea. Erika Gabbani e Daniele Tabellini fondano lo studio nel 2009. Sono una coppia di professionisti, una curatrice d’arte contemporanea e un graphic designer. Nasonero ha base nelle colline pisane ma orizzonti internazionali. Lavorano per grandi marchi come Eni, J&amp;B, Cirio ma anche per piccole e medie aziende. Curano mostre per giovani artisti emergenti e organizzano festival e progetti d’arte per istituzioni, gallerie e in proprio. Maggiori informazioni su: <a href="http://www.nasonero.com">www.nasonero.com</a></p>
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		<title>Venus in furs in concerto</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/venus-in-furs-in-concerto/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 13:16:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[stagione]]></category>

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		<description><![CDATA[L'amore per il rock degli anni sessanta e il cantare in italiano nel solco della tradizione italiana dello stesso periodo. Il cantare FORTI e DRITTE le istanze. Le pulsioni e le paure di ventenni di questo primo scorcio del 21° secolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/disco.jpg" rel="lightbox[386]"><img class="alignleft size-full wp-image-388" style="margin: 5px;" title="Venus in furs - Lunatik" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/disco.jpg" alt="" width="288" height="289" /></a>Unire il nostro amore per il rock degli anni sessanta e il cantare in italiano nel solco della tradizione italiana dello stesso periodo. Il cantare FORTI e DRITTE le nostre istanze. Le pulsioni e le paure di ventenni di questo primo scorcio del 21° secolo. Questo è quello che facciamo. Avevano poco più di vent&#8217;anni quelli che amiamo e che in quegli anni hanno scritto le basi della nostra musica. Abbiamo 20 anni noi o ora, ma la strada che sentiamo è quella. La batteria dritta e ra, possente, il basso sordo e distorto, la chitarra con un piede nei riff e uno nel blues tradizionale ed a spostare tutto un pò più in la un musicista che, come nella migliore tradizione italiana, colora tutto saltando dal violino all&#8217;organo dalla chitarra ai synth. Abbiamo nel cuore gli Who e Piero Ciampi, i Jefferson Airplane e De Andrè e certo anche loro, Velvet Underground. Sennò perchè ci chiameremmo VENUS IN FURS?</p>
<p>I Venus In Furs nascono nei dintorni di Pisa Pisa. In seguito n a vari pe periodi di evoluzione nel genere (prima su tutte la scelta di riodi scrivere in italian italiano) la band ha trovato la propria stabilità stabilità, attuando un processo artistico che ha portato alla collaborazione co con Nicola Baronti (Phonarchia Produzioni, Michael Baker, Simon Kat Katz ) z e Daniele Grasso (Afterhours. Greg Dulli, John Parish, Cesare Basile) Basile). Inoltre, dopo essere stati indicati tra le scoperte più interessanti del Music Village di Catanzaro e dopo essere . stati selezionati dai celebri portali di musica RockOl e RockOff pe per una compilation di 10 brani, nell&#8217;Aprile 2009 i Venus In Furs r hanno vinto &#8220;Italia Wave Band Toscana&#8221;, rappresentando così la regione nel prestigioso festival italiano durante la giornata dedicata a Woodstock (alla quale era presente anche Micheal Lang). Nel Luglio 2009 poi, i Venus In Furs hanno vinto anche il &#8220;Lucca Summer Festival Giovani,&#8221; concorso legato al celebre festival, valutati da una giuria composta da discografici italiani. Nell&#8217;Ottobre 2009 la band è stata inserita nella compilation promossa dal mensile XL de &#8220;La Repubblica&#8221; intitolata &#8220;Woodstock 1969 1969-2009 Reinterpretato Dalle Migliori Band Italiane&#8221; (tra cui Bugo, Caparezza, Afterhours ecc..) rendendo omaggio con il brano &#8220;Volunteers&#8221; dei Jefferson Airplane. A Novembre i Venus In Furs si son sono esibiti al MEI (Meeting Etichette Indipendenti) di o Faenza. Senza fermare l&#8217;attività live nella fase invernale ed estiva del 2010, I Venus In Furs sono stati selezionati nell&#8217;Ottobre 2010 per il concorso indetto dal MEI (Meeting Etichette Indipendenti) e Radio Popolare &#8220;Un Brano Per Le Lavoratrici Omsa&#8221; , appoggiando la causa con una canzone di solidarietà per le lavoratrici licenziate dal celebre stabilimento faentino. Così i Venus In Furs sono stati invitati al concerto di solidarietà organizzato propr proprio io all&#8217;interno del MEI 2010 2010.</p>
<p>Claudio Terreni   voce, chitarra, pianoforte;<br />
Marco &#8220;Zorro Zorro&#8221; Doni   basso, chitarra baritona;<br />
Giampiero Silvi   violino, organo, synth, chitarra<br />
Giacomo Dini   batteria;</p>
<p>Venus in furs on the web<br />
<a href="http://www.venusinfurs.it"> www.venusinfurs.it</a><br />
<a href="http://www.myspace.com/wearevenusinfurs"> www.myspace.com/wearevenusinfurs</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/venusinfursitaly "> www.facebook.com/venusinfursitaly </a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Nerval Teatro in &#8220;Psicosi delle 4 e 48&#8243;</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/nerval-teatro-in-psicosi-delle-4-e-48/</link>
		<comments>http://www.teatrodilari.it/nerval-teatro-in-psicosi-delle-4-e-48/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 12:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[stagione]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatrodilari.it/?p=383</guid>
		<description><![CDATA[Psicosi delle 4 e 48 è un ritratto dove l'unica via di uscita al mancamento è lo specchiarsi dentro la cruda e vera realtà del proprio malessere, è un combattimento contro un potere che non capisce o fa finta di capire la pena, sublimandola in un balletto di vane parole, una scelta radicale per uscire dal mondo con un ultimo strappo alla vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>COMPAGNIA NERVAL TEATRO<br />
</em><em>PSICOSI DELLE 4 E 48<br />
</em><em>di Sarah Kane</em></p>
<p><em></em><em>con Elisa Pol<br />
</em><em>regia Maurizio Lupinelli<br />
</em><em>spazio scenico Alessandra Ferrari<br />
</em><em>produzione Nerval Teatro, Armunia di Castiglioncello<br />
</em><em>in collaborazione con La città del teatro di Cascina</em></p>
<p><em></em>«Vendicarsi della creazione: quel desiderio di stonare con tutta l&#8217;anima».</p>
<p><em>Psicosi delle 4 e 48</em> è un ritratto dove l&#8217;unica via di uscita al mancamento è lo specchiarsi dentro la cruda e vera realtà del proprio malessere, è un combattimento contro un potere che non capisce o fa finta di capire la pena, sublimandola in un balletto di vane parole, una scelta radicale per uscire dal mondo con un ultimo strappo alla vita.</p>
<p>Questo è la radicalità che la Kane ci ha donato, le sue parole attraversano la mia piccola esistenza e i suoi dolorosi mancamenti, una madre ripeteva sempre: « prima o poi andremo inchiodati al terzo cielo».</p>
<p>Questo lavoro è dedicato a tutte quelle persone, a me care, per cui l&#8217;unica via d&#8217;uscita al mancamento è stata un gesto così crudelmente vero.</p>
<p><em>Maurizio Lupinelli</em></p>
<p>NERVAL TEATRO</p>
<p>La compagnia Nerval teatro, fondata nel 2007 da Maurizio Lupinelli ed Elisa Pol, si caratterizza per una ricerca originale che unisce un’attenzione particolare alla drammaturgia contemporanea ad un percorso ostinato e paziente con le diverse facce del disagio.</p>
<p>Nel 2007 il <em>Cantiere Moresco,</em> dedicato all&#8217;autore mantovano Antonio Moresco, inaugura il percorso sulla drammaturgia  contemporanea che s’innesta su un lavoro sul corpo e sul gesto dell’attore. Alla messa in scena del monologo <em>Fuoco Nero</em>, testo scritto in omaggio all’attore Maurizio Lupinelli, segue l&#8217;allestimento di un altro monologo <em>Magnificat</em> interpretato dalla giovane attrice  Elisa Pol.</p>
<p>Nel 2009 la compagnia è  impegnata nel progetto <em>L&#8217;incontro mancato</em>, un percorso di lavoro sull&#8217;Amleto di Shakespeare. Dopo un anno di laboratori con ragazzi disabili a Castiglioncello e ragazzi con problemi psichici a Milano, Maurizio Lupinelli riunisce le due esperienze nell&#8217;allestimento dell&#8217;<em>Amleto</em> di William Shakespeare. Lo spettacolo, che ha debuttato al Teatro La Cucina a Milano è stato sostenuto da Armunia Festival a Castiglioncello e Olinda ex-ospedale psichiatrico a Milano.</p>
<p>Nel 2010 <em>Appassionatamente</em>, coproduzione internazionale che debutta a Ravenna Festival,si iscrive nella ricerca contemporanea, non solo per la collocazione poetica della drammaturgia, ma anche per il tema dell&#8217;alterità, in scena 6 attori, di cui 3 diversamente abili, con una partitura scenica originale scritta a partire dai testi dell&#8217;autore austriaco Werner Schwab.</p>
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		<title>Teatro dei Venti in &#8220;Senso Comune (studio)&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 12:08:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Senso Comune è un’opera onirica che prende forma dall’unione di tre dimensioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-9-dante-farricella.jpg" rel="lightbox[373]"><img class="alignleft size-medium wp-image-375" style="margin: 5px;" title="Teatro dei Venti - Senso Comune" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-9-dante-farricella-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>una produzione </em><strong>Teatro dei Venti<br />
</strong><em>Regia </em>Stefano Tè<br />
<em>Drammaturgia </em>Giulio Costa<br />
<em>Musiche </em>Matteo Valenzi e Igino L. Caselgrandi<br />
<em>Con </em>Francesca Figini, Antonio Santangelo, Igino L. Caselgrandi</p>
<p><strong><em>SPETTACOLO FINALISTA PREMIO SCENARIO 2011</em></strong></p>
<h3 align="justify"><strong><strong><strong><strong>Lo spettacolo</strong></strong></strong></strong></h3>
<div align="justify"><em>Senso Comune</em> è un’opera onirica che prende forma dall’unione di tre dimensioni.</div>
<p align="justify">La <em>periferia</em> è la dimensione spazio.<br />
Scampia, quartiere all’estrema periferia Nord di Napoli, è il luogo più vicino al nostro immaginario. L’enorme sottoscala di uno dei tanti palazzoni, raro spazio d’ombra, dove le donne con la spesa si riparano dal caldo rovente rigettato dal cemento. Una zona di buco, al riparo dalle guardie, dove arriva solo l’eco storpiato del neomelodico. Zona franca usata una volta come deposito. Detersivi, saponi, vernici, carburanti, prodotti lucidanti, diluenti per cosmetici a riposo in taniche perfettamente impilate. L’odore del ragù si mischia di rimbalzo al puzzo di solvente.</p>
<p align="justify">La <em>vita </em>è la dimensione fisica.<br />
Incastonati in questo spazio tre corpi. Impercettibili movimenti e scatti improvvisi tracciano linee dalle quali col passare del tempo è possibile leggere le tre storie che gradualmente si espongono, si manifestano apertamente, si confidano. Nessun contatto evidente tra loro ma è comune l’origine: l’esistenza al margine.<br />
I pensieri si fanno suono e azione e così ci si addentra in vite inquinate, in storie lontane dal comune senso del bello, del ben fatto, del vivere secondo principi sani. In questo territorio si resta a somatizzare l’incuria dell’uomo regolare, sobrio, che ai margini getta il male odore, il tanto pieno di vuoto, gli avanzi, lontano dalle proprie necessità primarie.</p>
<p align="justify">L’<em>attesa</em> è la dimensione tempo.<br />
Le vite in questo spazio sono ferme. Si muovono a ritroso, non procedono nel tempo. Incastrate in un luogo reale, gonfie di storie vere, ma senza un futuro immaginabile, un passo che conceda aria.</p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><strong>Le origini</strong><br />
Il Teatro dei Venti, da anni impegnato in progetti in bilico fra teatro e sociale, comincia ora un progetto che mira a confondere i confini fra i due ambiti, per creare un contenitore in cui<br />
convivono norma e devianza, finzione e realtà, dentro e fuori.<br />
Posto che le attività in campo sociale nascono con la volontà di dare stimoli a persone affette da differenti disagi, è altrettanto vero che da queste ultime si apprende la più pura e semplice<br />
lezione di teatro, quella in cui il ‘qui e ora’ smette di essere teoria e diventa verità.<br />
Da questa presa di coscienza deriva il progetto Senso Comune che si ispira direttamente alle storie degli utenti del Centro di Salute Mentale di Modena, dei detenuti della Casa di Reclusione<br />
di Castelfranco Emilia e dei ragazzi della Casa di Reclusione per Minori di Nisida (Napoli). È un teatro che non propone la recita dei disagiati, ma una messa in scena del disagio attraverso il<br />
lavoro di attori che da anni sono in relazione con loro.<br />
Attraverso laboratori ispirati ai temi affrontati nella triade di Umberto Boccioni Gli stati d&#8217;animo (Quelli che restano, Quelli che vanno, Gli addii) sono nati materiali da studiare al pari di<br />
un’opera di Beckett o di una coreografia di Pina Bausch: partiture fisiche, testi e scene, ideate e sperimentate in prima istanza da persone che vivono quotidianamente il disagio, diventano così<br />
la base di lavoro degli attori e per lo spettacolo. L’imitazione è il primo passo, cui seguono la tecnica, la ripetizione e la precisione; lo scopo è portare sul palcoscenico quel magma emotivo<br />
che si scatena stando a contatto con la purezza incosciente di persone considerate lontane dal ‘buon senso’.</p>
<p>web: <a href="http://www.teatrodeiventi.it">www.teatrodeiventi.it</a></p>
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		<title>RHUMORNERO in concerto</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/rhumornero-in-concerto/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 11:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[stagione]]></category>

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		<description><![CDATA[il primo dicembre vuol dire RHumornero, dopo aver aperto i concerti a Marlene kuntz, Baustelle, Verdena e  Deep Purple ci presentano il loro secondo album "il cimitero dei semplici". i temi sono un concentrato di attualità tra colori scuri,umorismi neri e disillusioni dei tempi moderni, un misto di rock,pop,metal assemblati ad inedite proiezioni video per un live ricco di sorprese e atmosfere dark.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/copertina.jpg" rel="lightbox[369]"><img class="alignleft size-medium wp-image-370" style="margin: 5px;" title="Copertina di &quot;Il cimitero dei semplici&quot;" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/copertina-293x300.jpg" alt="" width="293" height="300" /></a>I <strong>RHUMORNERO </strong>nascono nel novembre 2005 dall&#8217;incontro di tre musicisti provenienti da diverse esperienze con importanti nomi del panorama musicale discografico italiano quali : <strong>SUPER B, PROZAC+, SICK TAMBURO, DEATHSS, BOBO RONDELLI </strong>e altri.</p>
<p><strong>CARLO DE TONI </strong>(autore,voce, chitarre ) <strong>GIACOMO MACELLONI </strong>(batteria) <strong>ANTONIO INSERILLO </strong>(basso,cori) nel gennaio 2008 entra a far parte del gruppo <strong>ETTORE CARLONI </strong>(chitarre) proveniente dai SUPER B. Nell&#8217; aprile 2011 entra nel gruppo alla batteria <strong>LUCA GUIDI </strong>(Mondo-R,Brat,Vick Frida)</p>
<p>Il progetto si propone nell&#8217;ambito rock indipendente cantato in italiano. Le sonorità sono un misto di grange, pop, metal tra colori scuri, ritmi pesanti e umorismi neri.</p>
<p>I testi cercano di raccontare esorcismi, disagio sociale e il desiderio collettivo di attenzioni accettazione e amore incondizionato tutto legato da un latente black humor.</p>
<p>Il gruppo rivela subito un buon impatto live che li porta a suonare per la provincia di Pisa crescendo e perfezionando le esibizioni arrivando ad aprire concerti a <strong>BAUSTELLE, ALMAMEGRETTA, MARLENE KUNTZ e VERDENA. </strong></p>
<p>Nel 2008 esce il primo album con 10 tracce <strong>&#8220;UMORISMI NERI&#8221; </strong>distribuito nel 2009 da &#8220;<strong>VENUS</strong>&#8221; per <strong>Arroyo/Metamusic</strong>. prodotto da <strong>RHUMORNERO </strong>e <strong>Marco Ribecai</strong>.</p>
<p>Il disco riceve ottime recensioni dalla stampa permettendogli di suonare in tutta Italia e arrivando ad aprire il concerto ai <strong>DEEP PURPLE </strong>all&#8217;Arezzo Play Art Festival 2010.</p>
<p>Attualmente i <strong>RHUMORNERO </strong>hanno da poco concluso la realizzazione del loro secondo album dal titolo <strong>&#8220;IL CIMITERO DEI SEMPLICI”</strong><strong>. </strong>La produzione è stata ancora curata da <strong>Marco Ribecai </strong>dalla registrazione al missaggio fino alla produzione artistica e masterizzato da <strong>Alessandro Vanara </strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Presentazione “ Il Cimitero dei Semplici” </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>“</strong><strong>Il Cimitero dei Semplici” </strong>è il secondo lavoro di inediti della band toscana <strong>RHumornero</strong>, è un disco di disillusioni, di sogni mancati, di realtà che cadono come macigni nel nostro presente e che ci portano senza mezze misure di fronte alle nostre ossessioni più nascoste.<br />
La prima parte del disco narra di discariche, di gas tossici, del dio denaro, di un presente che era il futuro dei nostri predecessori dei nostri padri e delle nostre madri dell’impossibilità di creare un futuro come l’avevamo sognato da bambini.<br />
La realtà ci cade addosso dall’alto e ci rende meno sognatori e anche meno stupidi. Schiavi dei nostri desideri e delle nostre necessità, bisognosi dell’inutile ci si risveglia pronti al peggio più grandi, più maturi e in completa disillusione.<br />
La seconda parte del disco parla di alberi genealogici , reincarnazioni, esorcismi, ricordi lontanissimi che si credevano persi, funerali , per finire con il brano che da il titolo al disco che descrive una specie di biografia di tutti noi fino all’elaborazione di un lutto.I libri di <strong>Alejandro Jodorowsky </strong>hanno ispirato i testi del disco.<br />
Il sound dell’album è molto più cupo e pesante rispetto al primo disco “Umorismi Neri”. Venature dark/metal e ballate delicatissime, intrecci di chitarre, dubbi, ritmi ossessivi diretti allo stomaco. La produzione è stata ancora curata da <strong>Marco Ribecai </strong>dalla registrazione al missaggio fino alla produzione artistica e masterizzato da <strong>Alessandro Vanara </strong>(www.alessandrovanara.com).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CONTATTI:</p>
<p>Sabrina Di Ventura<br />
Tel: +393498469581</p>
<p>Web: <a href="http://www.rhumornero.com ">www.rhumornero.com </a><br />
MySpace: <a href="http://www.myspace.com/rhumornero ">www.myspace.com/rhumornero </a></p>
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		<title>Supramonte in Concerto</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 11:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Supramonte sono un gruppo cover De Andrè nato nel 2007 in seguito ad una serata tra amici di musica e poesia. Da allora ci divertiamo a portare in giro per la Toscana un repertorio che attraversa molti degli album di Faber...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/179330_167739433272109_100001081602297_344933_7821182_n.jpg" rel="lightbox[378]"><img class="alignleft size-medium wp-image-380" style="margin: 5px;" title="Supramonte, cover band di De Andrè" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/179330_167739433272109_100001081602297_344933_7821182_n-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>I Supramonte sono un gruppo cover De Andrè nato nel 2007 in seguito ad una serata tra amici di musica e poesia. Da allora ci divertiamo a portare in giro per la Toscana un repertorio che attraversa molti degli album di Faber&#8230;</p>
<p>I Supramonte sono:<br />
Mario Panicucci: Voce, chitarra<br />
Dario Panicucci: chitarre, armonica, mandolino<br />
Tommaso Panicucci: batteria e percussioni<br />
Daria Panicucci: tastiera, voce<br />
Veronica Novelli: Flauto traverso, voce<br />
M.Simona Belcari: chitarra, voce<br />
Antonio Belcari: basso</p>
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		<title>Compagnia il cespuglio potato in &#8220;Piccolo Miracolo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 11:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Cinquanta minuti tra musica e parole, che si trascinano vicendevolmente e vicendevolmente si sorreggono. La narrazione non si puo’ dire che sia accompagnata dalle note, ma e’ loro compagna di viaggio, alla pari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/Cespuglio-potato.jpg" rel="lightbox[365]"><img class="alignleft size-medium wp-image-499" style="margin: 5px;" title="Cespuglio-potato" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/Cespuglio-potato-253x300.jpg" alt="" width="253" height="300" /></a>Spettacolo musical-teatrale liberamente ispirato a<br />
&#8220;Il primo miracolo di Gesu’ Bambino&#8221; del &#8220;Mistero buffo&#8221; di Dario Fo,</p>
<p><em>di e con Sandro Ceccanti (voce narrante) e Roberto Molesti (tastiere).</em></p>
<p>Cinquanta minuti tra musica e parole, che si trascinano vicendevolmente e vicendevolmente si sorreggono. La narrazione non si puo’ dire che sia accompagnata dalle note, ma e’ loro compagna di viaggio, alla pari.</p>
<p>Parole e musica corrono su due binari paralleli, raccontando ciascuno a modo proprio la stessa storia, le stesse emozioni; insieme si appassionano e si impauriscono, insieme si arrabbiano e insieme saltano giocano e si divertono, come i piccoli amici del &#8220;Bambino Jesus Palestina&#8221; di cui vanno a raccontare un&#8217;incredibile vicenda, insieme.</p>
<p>Cinquanta minuti tra delirio e poesia, per raccontare con dolcezza e irriverenza una storia spogliata quasi completamente del suo senso politico originario per mettere in risalto la sua religiosita’, quella di un dio che si fa vero-uomo per insegnare l&#8217;amore ma da vero-bambino fa fatica a perdonare chi gli distrugge il gioco costruito per conquistarsi la simpatia degli altri bambini, per sentirsi meno solo, meno diverso.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>NUT in concerto</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/nut-in-concerto/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 11:29:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Più di un'ora in sette tracce dai testi crudi e poetici, la voce che ti grida in faccia ogni suo malore. Come uno sfogo. Come una liberazione. Lunghe elaborazioni strumentali a disegnare paesaggi sconosciuti che passano dal finestrino mentre hai solo voglia di sprofondare. Gravità Inverse vi toglierà la terra da sotto i piedi. Garantito]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/front-.jpeg" rel="lightbox[361]"><img class="alignleft size-medium wp-image-362" style="margin: 5px;" title="front" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/front--300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>I Nut si formano nel novembre 2009, spinti da un bisogno comune di creare la propria musica sperimentale,dal suono unico e caratterizzato da una forte identità.</p>
<p>Schiller disse: &#8220;L&#8217;arte è ciò che si dà la legge&#8221;. I Nut credono che la musica non faccia eccezione a questa affermazione.</p>
<p>Dopo più di un anno di live in tutta Italia e un tour in UK per la promozione del loro primo EP dal titolo “HAPAX” , il 30 settembre è uscito il loro primo primo full-leght,  “Gravità Inverse” (Sinusite Records e POGOSELVAGGIO! Records), prodotto e mixato da Giulio “Ragno” Favero (One Dimensional Man, ZU, Il teatro degli orrori), registrato al SAM Studio di Pisa e masterizzato da Giovanni Versari.</p>
<p>Inoltre da segnalare la presenza di due grandi musicisti e figure della scena underground italiana: Nicola Manzan (Bologna Violenta)  e Marina Mulopulos (Almamegretta, Malfunk, Tilak).L’artwork è stato nuovamente affidato come per “HAPAX” ad Alberto Becherini, illustratore che ha lavorato per  band come Rancid, Floggin Molly, Tim Armstrong, Parkway Drive, Gallows.</p>
<p>I NUT sono:<br />
Matteo D&#8217;Ignazi &#8211; batteria/percussioni/elettronica<br />
Matteo Sciocchetto &#8211; voce/chitarra<br />
Matteo Puoti &#8211; basso/FX</p>
<p>&#8230;.I pisani Nut graffiano la tela squamosa dei decorsi della vita, la decontestualizzazione dell&#8217;inevitabile e suonano la demarcazione sciamana di un qualcosa che è magia, elettrica a morte, ma magia divina&#8230;.<strong>ROCKAMBULA</strong></p>
<p>&#8230;.Più di un&#8217;ora in sette tracce dai testi crudi e poetici, la voce che ti grida in faccia ogni suo malore. Come uno sfogo. Come una liberazione. Lunghe elaborazioni strumentali a disegnare paesaggi sconosciuti che passano dal finestrino mentre hai solo voglia di sprofondare. <em>Gravità Inverse</em> vi toglierà la terra da sotto i piedi. Garantito&#8230;.<strong>THE BREAKFAST JUMPERS</strong></p>
<p>&#8230;.I Nut lavorano di fino, aggrediscono solo all&#8217;occorrenza, preferendo l&#8217;atmosfera alla rabbia ed il ricamo armonico ai riff in misura eclatante&#8230;.<strong>HARDSOUND</strong></p>
<p>&#8230;.è la chitarra a tracciare ritmi e confini entro i quali batteria e basso agiscono liberi di impreziosire le composizioni con idee sempre brillanti e una tecnica musicale davvero sopraffina&#8230;.<strong>MUSICA ROVINATA</strong></p>
<p>&#8230;.I pezzi si susseguono molto veloci e liberi, viene da chiedersi cosa accadrà nella canzone dopo, dato che l&#8217;impressione è che diano tutto in tutti i pezzi, e invece&#8230; Sorprendenti volano tra i ritmi tortuosi di Matteo D&#8217;Ignazi e melodie interminabili di rara e fascinosa ricerca.</p>
<p>Non bravi, molto bravi&#8230;.<strong>ME!MAGAZINE</strong></p>
<p>&#8230;.Lo dico subito: funziona tutto in questo disco. A partire dalla produzione di Giulio &#8220;Ragno&#8221; Favero (per il quale, immagino, non servono presentazioni), fino alla riuscita amalgama (che è ciò che conta) fra post-rock e alternative dalle venature progressive&#8230;..<strong>DISTORSIONI</strong></p>
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		<title>Scenica Frammenti in &#8220;Quartetto Barone&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 11:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[stagione]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[In Italia la farsa è praticamente scomparsa, sostituita soprattutto da commedia e cabaret. Scenica Frammenti, grazie alla propria particolare storia e alla presenza di Vincenza Barone è forse l’ultima compagnia teatrale che porta in scena la farsa originale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/nonna1.jpg" rel="lightbox[357]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1159" style="margin: 5px;" title="Vincenza Barone" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/nonna1-300x215.jpg" alt="Vincenza Barone" width="300" height="215" /></a>Con Vincenza Barone, Iris Barone, Gabriella Seghizzi, Walter Barone.</em><br />
<em> Regia Loris Seghizzi</em></p>
<p><em>Rispettosi, ma non troppo, della filosofia teatrale appartenente ad un&#8217;epoca così lontana, quella che va dal 1920 al 1950, questa composizione stende e riavvolge il filo della memoria senza curarsi troppo degli effetti scenici contemporanei.</em></p>
<p>Luci essenziali e sporche, musica strampalata e improvvisata, lasciano spazio agli interpreti che si muovono in una improvvisazione strutturata fedele, quella si, al modo di stare in scena degli artisti della farsa.</p>
<p>In Italia la farsa è praticamente scomparsa, sostituita soprattutto da commedia e cabaret. Scenica Frammenti, grazie alla propria particolare storia e alla presenza di Vincenza Barone è forse l’ultima compagnia teatrale che porta in scena la farsa originale.</p>
<p>Vincenza Barone è oggi “unica”.  Nessun attore in Italia interpreta un ruolo da comico di farsa da sessanta primavere , ha debuttato come attrice nel ruolo di Raffaelino quando era una ragazzina, durante la seconda guerra mondiale. Il repertorio comprendeva numerosissime opere piccole ereditate dai genitori dai primi del ‘900, quando gli stessi si esibivano al popolare Salone Margherita di Napoli.</p>
<p>Oggi Vincenza Barone, nata nel 1932, porta con sé tutti i ricordi e i segni di questa lunga, romantica storia di “attrice/comico”. Questo il motivo per cui è nata l’esigenza di riassumere in un unico spettacolo il vissuto di questo immenso e raro repertorio.</p>
<p><em>Quartetto Barone</em> è uno spettacolo che attraversa la storia artistica di questa Compagnia saltellando da una parte all&#8217;altra del repertorio senza fermarsi mai troppo nello stesso punto.</p>
<p>Non possiamo sapere con precisione quante siano le farse, macchiette, skeatch messe in scena prima dal <em>Gruppo Artistico Moderno</em>, poi <em>Duo e Trio Barone</em>, poi dai <em>Sorgenti, I Superstiti</em> e oggi <em>Quartetto Barone</em> ovvero sempre la stessa Compagnia a Carattere Famigliare, oggi chiamata Scenica Frammenti.</p>
<p><em>“Qualche anno fa scrissi Memoria &#8211; storia di una famiglia teatrale, lo spettacolo dedicato alla figura di Vincenza Barone, mia madre, concentrandomi sulla sua storia di donna più che su quella di attrice. Oggi vorrei bilanciare le due anime, utilizzando la farsa di cui Vincenza Barone è la protagonista intramontabile. Qui interpreta Raffaelino, un personaggio mitico per tutti noi. Ruolo che mia madre veste da quando aveva sedici anni, era da poco finita la guerra. Oggi ne ha settantanove ed è l&#8217;unica donna comico della storia.</em></p>
<p><em>Ammetto inoltre che qualcosa di simile al senso di colpa ha influito sulla mia decisione di portare in scena Raffaelino dopo tanto tempo. Faccio parte della terza generazione di questa famiglia teatrale, sono nato negli anni settanta e sono stato contaminato da un altro tipo di ricerca  allontanandomi dalla mia stessa storia per dedicarmi ad un altro modo di fare teatro. Poi, come spesso accade guardando mia madre e i mie fratelli e la loro bellezza artistica, così limpida e pura, mi è tornato in mente quale sia la vera essenza del teatro.</em></p>
<p><em> </em><em>Una mamma e tre fratelli sono per me (finalmente) il QUARTETTO BARONE”<br />
</em><em>Loris Seghizzi</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
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		<title>Shootin&#8217; stars in concerto</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 11:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[stagione]]></category>

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		<description><![CDATA[Trio femminile di polistrumentiste formatosi nel 2003, il gruppo avant-garde/dream rock delle shootin’ stars si connota per una continua ricerca sonora capace di andare oltre i classici stereotipi musicali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/shootinstars_cover.jpg" rel="lightbox[353]"><img class="alignleft size-medium wp-image-354" style="margin: 5px;" title="Shootin' stars " src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/shootinstars_cover-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>francesca bottaro: batteria, sassofono contralto, clarinetto, piano, cori, glockenspiel.<br />
giulia bottaro: basso, flauto traverso, voce, piano, metronomo.<br />
francesca cricco: voce, chitarre, glockenspiel.</p>
<p>Trio femminile di polistrumentiste formatosi nel 2003, il gruppo avant-garde/dream rock delle shootin’ stars si connota per una continua ricerca sonora capace di andare oltre i classici stereotipi musicali. Attraverso una formazione sul palco flessibile riescono a fondere le sonorità del rock underground con l’uso mai scontato degli strumenti a fiato (flauto, clarinetto e sassofono) generando coinvolgenti riff e sinuose linee melodiche.</p>
<p>Le tre ladies sono riuscite negli anni a raggiungere un suono personale dall’impatto diretto, sostenuto da testi (in inglese e italiano) dal forte valore comunicativo. Parzialmente influenzate dal dark wave, dal blues e da musicisti come Tuxedomoon, P. J. Harvey, Radiohead, Beatles, le shootin&#8217; stars con un vasto repertorio di brani originali e performance intriganti sanno avvolgere e stregare gli ascoltatori. Le pulsanti vibrazioni sonore del gruppo, modulate in energiche chiavi armoniche e trascinanti melodie dark, costituiscono la forza della formula stilistica delle shootin’ stars, capaci di costruire sempre nuovi cangianti paesaggi musicali.</p>
<p><strong>Shootin&#8217;s stars on the web</strong></p>
<p><a href="http://www.myspace.com/shootinstarsofficialspace">www.myspace.com/shootinstarsofficialspace<br />
</a><a href="http://www.shootinstarses.blogspot.com">www.shootinstarses.blogspot.com<br />
</a>f<a href="http://www.shootinstarses.blogspot.com">acebook.com/shootinstars</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Betta Blues Society in concerto &#8211; ANNULLATO</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 10:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[stagione]]></category>

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		<description><![CDATA[CONCERTO ANNULLATO  per motivi di salute -  il concerto è rinviato a data da definire nel mese di gennaio - ci scusiamo per il disagio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/logo_bettablues.jpg" rel="lightbox[341]"><img class="alignleft size-medium wp-image-349" style="margin: 5px;" title="Betta Blues Society" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/logo_bettablues-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Il progetto Betta Blues Society nasce a Pisa nel Giugno 2009 dall’incontro della cantante Elisabetta Maulo con il chitarrista Lorenzo Marianelli. In seguito il gruppo prende forma con l’ingresso di Luca Guidi a chitarra e ukulele, di Nicola Floris all’armonica e di Matteo Anelli al contrabbasso.</p>
<p>In poco meno di due anni la band effettua numerosi live in tutta Italia e all’estero riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica partecipando a diversi festival in compagnia di artisti come Bob Brozman, Ana Popovic, Raphael Gualazzi, Brunori SAS, Mannarino, La Zurda, Nobraino, Nada (Samedan Blues Festival &#8211; Saint Moritz CH / Trasimeno Blues Festival / Bianco Rosso &amp; Blues Festival / Metarock Festival / secondi classificati al Rockcontest di Controradio) e interviste in radio nazionali. E&#8217; del Giugno 2011 l&#8217;uscita del primo album in studio intitolato &#8220;Betta Blues Society&#8221; che ha venduto circa 1000 copie in meno di 6 mesi: il disco contiene 9 brani originali e 3 cover ed è stato registrato e prodotto da Antonio Castiello dell&#8217;Associazione Spazio Zero di Livorno.</p>
<p>Il repertorio dei Betta Blues Society è incentrato sulla promozione dei brani originali e sul blues anni 20/30 (JB Lenoir, Memphis Minnie, Sister Rosetta Tharpe, Ma Rainey) con alcuni tributi ad artisti blues più moderni, comunque riletti in chiave rurale con l&#8217;utilizzo di sola strumentazione acustica e sempre all’insegna del coinvolgimento del pubblico.</p>
<p>I Betta Blues sono:<br />
Elisabetta Maulo: voice / kazoo<br />
Lorenzo Marianelli &amp; Luca Guidi: guitars / backing vocals<br />
Nicola Floris: harp<br />
Matteo Anelli: double-bass</p>
<p>Myspace: <a href="http://www.myspace.com/bettabluessociety" rel="nofollow nofollow" target="_blank">www.myspace.com/bettabluessociety</a><br />
Facebook: Betta Blues / Betta Blues Society<br />
Youtube: &#8220;betta blues society&#8221; /<a href="http://www.youtube.com/user/bettabluessociety#p/f" rel="nofollow nofollow" target="_blank">www.youtube.com/user/bettabluessociety#p/f</a></p>
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		<title>Scenica Frammenti / R&amp;G. La lacrimosa storia di Romeo e Giulietta</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/scenica-frammenti-rg-la-lacrimosa-storia-di-romeo-e-giulietta/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 10:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[rossoscenaragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[stagione]]></category>

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		<description><![CDATA[Scenica Frammenti ripropone una nuova versione di Romeo e Giulietta, spettacolo che segna da tempo la storia della Compagnia (la prima versione, di Franco Seghizzi, era del 1964) e che ciclicamente viene rinnovato e proposto in repertorio.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/152.01-Giulietta-Romeo.jpg" rel="lightbox[716]"><img class="alignleft size-medium wp-image-927" style="margin: 5px;" title="R&amp;G Giulietta e Romeo - Scenica Frammenti" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/10/152.01-Giulietta-Romeo-300x198.jpg" alt="R&amp;G Giulietta e Romeo - Scenica Frammenti" width="300" height="198" /></a>Con Vincenza Barone, Gabriella Seghizzi, Serena Mennichelli, Loris Seghizzi, Spencer Barone, Walter Barone, Iris Barone, Massimiliano Nocelli, Francesco Oliviero, Carlo De Toni.</em><br />
<em>Luci Michele Fiaschi, Regia Loris Seghizzi.</em></p>
<p>Scenica Frammenti ripropone una nuova versione di Romeo e Giulietta, spettacolo che segna da tempo la storia della Compagnia (la prima versione, di Franco Seghizzi, era del 1964) e che ciclicamente viene rinnovato e proposto in repertorio.</p>
<p>A distanza di 10 anni dall’ultima rivisitazione dell’originale, Romeo e Giulietta indossa un vestito più “popolare” diventando “spettacolo di piazza” o più ironicamente… “da camera”.</p>
<p>La nuova dimensione scenica, che trova forma nella vicinanza con la parodia originale e nel conservare le sfumature di R&amp;G Romeo e Giulietta il musical, vede attori e musicisti vivere comunemente la scena, attraverso una compenetrazione e uno scambio dinamico dei ruoli.</p>
<p>Abbandonati microfoni e tecnologia tipici del musical, lo spettacolo torna ad essere una vera e propria parodia musicale dove riveste un ruolo di grande importanza il diretto coinvolgimento del pubblico.</p>
<p>Romeo e Giulietta, emblema di amore e odio, vita o non vita, leggerezza e pesantezza di una passione che come piuma di piombo cade sulla testa di chi vuol interrompere le lotte di due parti stupidamente avverse. Così ieri, come oggi. Allora ecco la lacrimosa storia che percorre un tempo senza tempo da quei versi shakesperiani a quelli dei nostri tempi, di un novecento di stornelli, canzoni e canzonette, di cinema e cartons, fiabe e telegiornali, promiscuità artistiche e manie.</p>
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		<title>El burro del tiempo in concerto</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 10:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[stagione]]></category>

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		<description><![CDATA[Può succedere di ascoltare John Lee Hooker o i Wheater Report, BBKing o Stevie Wonder, Jhon Scoffield o Buscaglione, Muddy Waters, Duke Ellington o Bob Marley, Sonny Rollins, John Coltrane o T-Bone Walker….chi lo sa?!
Loro non sanno quel che faranno, ma lo faranno!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/12/el-burro-catala_MG_4304.jpg" rel="lightbox[770]"><img class="alignleft size-medium wp-image-771" style="margin: 5px;" title="El Burro del Tiempo" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/12/el-burro-catala_MG_4304-219x300.jpg" alt="El Burro del Tiempo" width="219" height="300" /></a></p>
<blockquote><p>mira la cola!</p></blockquote>
<p>si tiene la cola seca, bel tiempo<br />
si tiene la cola mojada, lluvia<br />
si la cola está congelada, nieve<br />
si se mueve mucho, viento<br />
si no se puede ver, niebla</p>
<p><em>Alex Corsi – electric guitars &amp; vocal</em><br />
<em> Cris Pacini – alto e soprano sax</em><br />
<em> Alberto Dessy – drums</em><br />
<em> Lupo – electric bass &amp; vocal</em></p>
<p>Metti insieme 4 amici, bravi musicisti che suonano da una vita, ognuno con alle spalle un curriculum lungo come la fame (o la sete!?), ma che si ritrovano sporadicamente per il solo gusto di suonare (o di bere?) senza stress, senza dimostrare per forza qualcosa, senza un programma ben definito e senza limiti; può succedere di tutto! Può succedere di ascoltare John Lee Hooker o i Wheater Report, BBKing o Stevie Wonder, Jhon Scoffield o Buscaglione, Muddy Waters, Duke Ellington o Bob Marley, Sonny Rollins, John Coltrane o T-Bone Walker….chi lo sa?!<br />
Loro non sanno quel che faranno, ma lo faranno!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Habitat off</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/habitat-off/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 10:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[rossoscenaragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[stagione]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo spettacolo è nato da un laboratorio teatrale pensato come spazio di gioco all’interno del quale riscoprire e recuperare, attraverso la cultura contadina, il linguaggio e i valori della natura, la tradizione orale, un dialogo ininterrotto tra ieri, oggi e domani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/12/HABITATsimona-testo-e-foto.jpg" rel="lightbox[708]"><img class="alignleft size-medium wp-image-712" style="margin: 5px;" title="HABITATsimona testo e foto" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/12/HABITATsimona-testo-e-foto-170x300.jpg" alt="" width="170" height="300" /></a>Esito di laboratorio condotto da Simona Alderighi</em><br />
<em> In collaborazione con movimento tutela ambiente Montefoscoli e Scenica Frammenti.</em></p>
<p>Lo spettacolo è nato da un laboratorio teatrale pensato come spazio di gioco all’interno del quale riscoprire e recuperare, attraverso la cultura contadina, il linguaggio e i valori della natura, la tradizione orale, un dialogo ininterrotto tra ieri, oggi e domani.</p>
<p>La Pastorale introduce in una dimensione sospesa, dove la civiltà contadina prende vita a poco a poco. Improvvisamente esplode la primavera, il gioco e le danze prendono il sopravvento. Sul far della sera si ricompone la scena di festa: è notte. Nessun dorma, c&#8217;è un cielo carico di sogni e di speranza, il presente è già futuro e la comunità procede unità.</p>
<p>Domenica 22 gennaio, ore 17.00</p>
<p>Per bambini e famiglie</p>
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		<title>Electric sheeps in concerto</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/electric-sheeps-in-concerto/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 10:14:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[stagione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 26 Gennaio 2012 avrà luogo al teatro di Lari la presentazione ufficiale del primissimo lavoro degli ELECTRIC SHEEPS. Lavoro nato dalla collaborazione tra il gruppo e l'etichetta Phonarchia produzioni ( Nicola Baronti produttore artistico )]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/12/l.jpg" rel="lightbox[736]"><img class="alignleft size-medium wp-image-739" style="margin: 5px;" title="Electric sheeps" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/12/l-289x300.jpg" alt="Electric sheeps" width="289" height="300" /></a>26 Gennaio 2012 avrà luogo al teatro di Lari la presentazione ufficiale del primissimo lavoro degli ELECTRIC SHEEPS. Lavoro nato dalla collaborazione tra il gruppo e l&#8217;etichetta Phonarchia produzioni ( Nicola Baronti produttore artistico ). L&#8217; EP, intitolato, per pura scelta semplicistica, in maniera omonima Electric ShEPs, è composto da 5 brani, in cui sentiremo parlare di ingiustizie sociali ed amori alquanto brutali.</p>
<p>Il gruppo cercherà di coinvolgere il proprio pubblico facendo arrivare dritta dritta alle orecchie i messaggi, le idee e tutto ciò che i 4 hanno da dire e da far sentire, riproponendo fedelmente il lavoro svolto in studio, arricchito da qualche piccola sorpresa in puro stile ELECTRIC SHEEPS!</p>
<p>La band si forma agli inizi del 2010.</p>
<p>Partecipa a diversi contest musicali, riesce a conquistarsi il primo posto al Lorenzana in rock (2010) ed al Red Contest (2011).Partecipa a numerose iniziative, serate e festival in giro per la toscana (Flog, Glue, La Centrale, Baraonda, Musica W, Rock Contest etc..), guadagnandosi l&#8217;opportunità di aprire a gruppi come BUD SPENCER BLUES EXPLOSION e ZEN CIRCUS, riscuotendo fin da subito apprezzamenti e critiche positive da parte del pubblico.</p>
<p>La band cerca il proprio suono fondendo il blues elettrico con sonorità moderne, cantati cupi e graffianti in italiano e sfumature prettamente settantiane.</p>
<p>Finisce di registrare il suo primo EP, intitolato ELECTRIC SHEEPS, nell&#8217;ottobre 2011. Il lavoro è stato svolto presso il White rabbit hole studio di Volterra, e sarà in uscita nel gennaio 2012 sotto l&#8217;etichetta Phonarchia Produzioni. Per Febbraio 2012 è prevista l&#8217;uscita del loro primo videoclip, “ La ballata degli armenti “.</p>
<p>“Gli Electric Sheeps nascono tra il metallo di un container e le linee di confine della provincia,<br />
crescono nutrendosi di Blues,di alcool ed elettricità,<br />
si riproducono fecondando pubblici incauti con l&#8217;energia delle loro canzoni.<br />
Non intendono morire.<br />
Gli Electric Sheeps sono Lorenzo Niccolini, Sandro Marchi, Stefano Silvestri e Salvatore DiStefano ma potreste anche essere voi.<br />
Gli Electric Sheeps fanno musica, e questo li descrive più di ogni altra cosa.”</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alice Giulia Di Tullio / &#8220;Le tre civette&#8221;</title>
		<link>http://www.teatrodilari.it/alice-giulia-di-tullio-le-tre-civette/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 10:13:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[rossoscenaragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[stagione]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella migliore tradizione delle fiabe popolari e antiche, dentro questa storia c’è il viaggio iniziatico e avventuroso di un principe che vuole diventare un uomo adulto. Dovrà superare moltissimi ostacoli… ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/12/TRE-CIVETTE-alice.jpg" rel="lightbox[702]"><img class="alignleft size-medium wp-image-703" style="margin: 5px;" title="Alice Giulia Di Tullio" src="http://www.teatrodilari.it/wp-content/uploads/2011/12/TRE-CIVETTE-alice-300x200.jpg" alt="Alice Giulia Di Tullio" width="300" height="200" /></a>di Francesco Enna</em><br />
<em> Con Alice Giulia Di Tullio</em></p>
<p>Nella migliore tradizione delle fiabe popolari e antiche, dentro questa storia c’è il viaggio iniziatico e avventuroso di un principe che vuole diventare un uomo adulto. Dovrà superare moltissimi ostacoli… streghe, boschi di notte, grotte oscure, incantesimi e batticuore. Alice, come nella migliore tradizione dei cuntastorie, ci accompagna in questo percorso immergendosi nei vari personaggi che arrivano, improvvisando con il pubblico, tra risate e meraviglie.</p>
<p>Domenica 29 gennaio, ore 17.00<br />
Lunedì 2 aprile e mercoledì 4 aprile, ore 10</p>
<p>2° ciclo primaria</p>
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