Jacopo Giusti - Play only what i Love

Progetto nato nel maggio del 2010 da varie idee e da una sorta di “work in progress” durante la lavorazione del disco che si è protratta fino all’agosto del 2011. Ho suonato “solo ciò che mi piace” ed in questo titolo è racchiuso una sorta di viaggio attraverso le mie passioni musicali, che vanno in età adolescente dall’iniziale rock, all’hard-rock ’70, blues, funky, al progressive, al jazz, jazz-rock, alla contemporanea, ed in questo ho cercato di abbracciare un pò tutti i generi musicali. Una scatola sonora di cui fanno parte svariate situazioni a partire proprio dalla scelta di suonare ogni pezzo con musicisti diversi.

Le influenze della musica etnica sono presenti prepotentemente nei due pezzi The Molody On Drums, il jazz di Double Exforce, il mio tributo personale a Zappa (ed anche a Varèse) di Serious Music For Drums & Low Budget Percussions, il funky di certe marching band di Gratagata’s Dance e una clip sonora di una ipotetica terra che echeggia la morte e i suoni dell’oltretomba. In più 5 cover di artisti che hanno profondamente segnato la mia conoscenza e perchè no, la mia personale fonte di felicità umana: Frank Zappa (in primis), King Crimson, ELP e Max Roach. Un disco insomma dove le percussioni in generale sono l’elemento melodico ed un tentativo di indurre l’ascoltatore ad un contatto autentico con la musica.

In anteprima, dal vivo a Lari, con alcuni musicisti che hanno preso parte alla registrazione ed altri aggiunti, ho reso possibile la realizzazione del progetto dal vivo. La scaletta prevederà quasi tutta l’esecuzione del cd, ad eccezione di due tracce, in più ci saranno due medley composti da cover di zappa e john Cage, e una sorta di laboratorio teatrale dove seguendo la gestualità tipica delle prime Mothers Of Invention, ci sarà una improvvisazione guidata su un testo di Piero Ciampi, molto attinente con tutto il repertorio
che sarà eseguito.

Quindi uno spettacolo che si evolve tra il rock, il jazz, il progressive, la contemporanea, il teatro, l’improvvisazione, con anche un andirivieni di musicisti che non saranno (ad eccezione di 3 pezzi) mai sempre tutti insieme sul palco.

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