La compagnia residente

Scenica Frammenti
12anni di storia più altri 100 di memoria.

Scenica Frammenti nasce da una Compagnia Teatrale a carattere familiare che opera a Lari da dodici anni, in un percorso di continua crescita basato sulla produzione di spettacoli, l’organizzazione di eventi, la formazione (intesa sia come formazione teatrale che come formazione di un nuovo pubblico) e la realizzazione di iniziative per il sociale.

Leggi la  storia di Scenica Frammenti

web: www.scenicaframmenti.com

Lari, piccolo borgo medievale inserito nella splendida cornice delle colline pisane è diventato secondo un progetto ben definito, una sorta di “grande palcoscenico”. Un progetto che lega il potenziale urbanistico, ambientale e culturale con l’attività di spettacolo e l’arte.

Questo è stato possibile grazie alla felice posizione geografica di Lari, al contesto naturalistico che lo circonda e ad una concentrazione di spazi e strutture che favoriscono e facilitano la produzione e l’attività di spettacolo rendendolo un piccolo centro artistico.

L’attività di Scenica sul territorio si distingue in alcuni grandi ambiti d’intervento che vertono intorno a due grandi temi:

  • la memoria
  • la contaminazione tra le arti dello spettacolo

Gli ambiti di intervento in cui opera l’associazione sono:

  • La produzione
    Scenica Frammenti è una Compagnia Teatrale a carattere familiare che produce spettacoli teatrali
  • La formazione
    L’attività di formazione (laboratori per bambini, ragazzi e adulti; laboratori nelle scuole, iniziative per il sociale) che oltre all’obiettivo più immediato di coinvolgere i diretti interessanti in un evento socio culturale quale il teatro, ha messo in moto, negli anni, un meccanismo che ha provocato una ricaduta diretta sulla cultura della comunità, avvicinandola al teatro e alle arti dello spettacolo; aprendo un canale di comunicazione diretto tra i due mondi, facilitandone la comprensione e lo scambio.
  • L’organizzazione di Festival e rassegne
    • Collinarea Festival – www.collinarea.it
      Giunto alla sua tredicesima edizione (nel 2011), il Collinarea Festival – festival territoriale che coinvolge sei comuni delle colline pisane – è diventato in questi anni un punto di riferimento per l’attività di spettacolo, unendo attività culturali di alto profilo con il potenziale turistico di questa parte della provincia di Pisa. Un evento culturale che racchiude ogni sfumatura dello spettacolo e che si esprime attraverso la commistione tra i generi artistici coinvolgendo gli spazi più caratteristici del territorio (di Lari e degli altri comuni coinvolti nel Festival), palcoscenici naturali per l’attività di spettacolo.
    • RossoScena
      Una rassegna di spettacoli e concerti che si svolge nel teatro comunale di lari e che offre la possibilità di far incontrare pubblico e artisti in un contesto familiare contribuendo ad aprire spazi di dialogo e confronto.
    • Le veglie
      Un progetto  che riprende un’antica usanza, quella della veglia che gli abitanti di Lari, guidati da alcuni operatori di Scenica Frammenti, rievocano: uno spettacolo naturale, un momento autentico in cui i cittadini di Lari, soprattutto i più anziani (in questo caso attori), non recitano a parte, ma a soggetto. Mentre qualcuno intona uno stornello o una canzone ricordata da tutti, altri preparano le bruschette e servono vino e formaggio, ed altri ancora danzano al suono della fisarmonica e della chitarra. Ogni veglia, è diversa da tutte le altre, perchè le storie raccontate non sono mai le stesse.
    • Le residenze
      In questo momento Scenica Frammenti è in grado di ospitare artisti con progetti di residenza nei periodi di primavera ed estate in prossimità e in relazione al Collinarea Festival in quanto unica manifestazione che usufruisce di finanziamenti pubblici e privati. Tutte le altre attività (formazione, stagione RossoScena e altre iniziative correlate) sono autoprodotte. Gli artisti, ospitati dall’associazione, hanno a disposizione gli spazi naturali e convenzionali di Lari per realizzare o mettere a punto nuove creazioni teatrali presentate poi all’interno del Festival. L’intento, con il tempo, è quello che il Festival assuma sempre più la forma di una vetrina finale di un lavoro di creazione e di produzione che dura 365 giorni all’anno.