dal 14 gennaio fino a luglio con cadenza settimanale / Teatro di Lari e borgo

diretto da Jean Ménigault in arte Méningue

Laboratorio “L’Arte del Clown”

giorno e orario:
tutti i mercoledì dalle 21 alle 23

Progetto aperto a tutti i motivati dai 14 ai 75 anni

Percorso creativo e formativo sull’arte del clown, con la creaziOne di una performance clownesca di fine percorso presentata in Collinarea Festival 2017

Questo percorso creativo è il frutto di una lunga esperienza artistica e di ricerca che è iniziata in Francia ed è poi maturata in Italia dal 1992. Contemporaneamente ai propri spettacoli, Méningue prosegue la sua ricerca teatrale che dura da ventiquattro anni ed insegna l’arte di essere clown partendo con “bienveillance” dall’attore.

“Essere clown…questo bisogno espressivo primario, viscerale e vitale, di commuovere, di fare ridere, di fare rima con la nostra stupefacente umanità…

Assumere in scena una vita nuova,un nuovo corpo, una nuova pelle.. abitare ogni istante come un nuovo tesoro… come il bambino che si muove, il clown torna alla sorgente, ai gesti delle origini, affinché sia il desiderio che agisce e prende possesso del corpo ed allora il clown diviene poeta ”

(Méningue)

Il clown è la dinamica di un stato che l’attore costruisce nell’estremo presente, là dove sorge l’emozione, passando dal riso al pianto, dalla tenerezza alla ferocità. Il clown è ben più di un personaggio, è un stato in cui niente è impossibile! Uno stato che l’attore costruisce partendo dalla sua verità più profonda, con le sue qualità, i suoi difetti fisici, coi suoi atteggiamenti, il suo modo di pensare, di parlare, di muoversi, di amare… L’arte del clown è ben più che grottesco; prodezza, fantasia, è l’incarnazione di un stato emotivo straordinario, di estrema verità. Umiltà, semplicità, fiducia ed empatia riassumono questo stato in cui il tempo si ferma, dilatato magicamente.

Questo lavoro parte dall’interiorità e richiede di essere generosi, di centrarsi su se stessi, richiede intensità, rigore, perseveranza. La pedagogia ha le sue radici nel teatro corporale, gestuale e vocale. Permette al partecipante di acquisire le tecniche di improvvisazione del gioco clownesco e di creare, giorno dopo giorno, il proprio clown, il trucco, l’abito, l’entrata… Il proprio numero…

Le lingue parlate durante il lavoro sono l’italiano, francese e inglese (se necessario).

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