Prima Toscana

con Maura Pettorruso organizzazione Daniele Filosi testo e regia Carmen Giordano

La fantasia è un posto dove ci piove dentro.
(Italo Calvino)

Cadere nella tana di un coniglio, dentro un cassetto. Non riuscire a oltrepassare una porta. Espandersi. Allungarsi come un telescopio. Crescere. Piangere. Rimpicciolire. Cercare una chiave. La misura giusta per entrare nel giardino. Sottomondo. Ultramondo. Wonderland. Il posto delle meraviglie.

Alice si meraviglia di se stessa, nello specchio. Come nei sogni dove siamo e non siamo, perché osiamo cose mai viste e parliamo una lingua misteriosa. La lingua delle meraviglie. La lingua di Carroll: parole – valigia piene zeppe di significati, vocazione al nonsenso, onnipotenza del gioco. Scopriamo la libertà assoluta di tradire il reale. Farci specchio deformante del mondo di tutti i giorni. Sovvertirlo. Superarlo. Meravigliarlo.

Alice nel paese delle meraviglie e Alice attraverso lo specchio non sono libri per bambini e non sono per adulti. Sono libri per adulti stanchi di crescere per niente. È il testo che non è: spostato un po’ più avanti e un po’ più indietro di dove lo si coglie. Ha più tempo di noi. Ognuno sta al proprio passo.

Macelleria ETTORE incontra Alice e Lewis Carroll nel paese delle meraviglie e scopre il gusto di un’infanzia immaginata. Non essere mai adulti e all’improvviso non essere più bambini. La verità dell’assurdo. L’allucinatoria possibilità del linguaggio di produrre immagini.

Maura Pettorruso è interprete e artefice di un viaggio meraviglioso tra dentro e fuori, grande e piccolo, sogno e realtà. Basta seguire la regola per cui “Se non sai dove vai, qualunque strada ti ci condurrà” . La molla è la curiosità di se stessi visti nello specchio dell’altro.

Alice delle Meravigle – presentazione (PDF)

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