Anteprima
Lo spettacolo debutterà in Francia per il Theatre Nouvelle Generations del Centre Dramatique National. Il 18 Gennaio 2013 a Lyon.

Compagnia Ribolle
Con Maurizio Muzzi, Simona Baldeschi, Maria Grazia Fiore, al pianoforte Mirco Carosella. Regia Michelangelo Ricci

”RIBOLLE ” è un viaggio tra e con bolle di sapone, bolle d’ogni forma e dimensione, da quelle giganti a quelle piccolissime, da quelle che nascono dalle semplici mani nude e da un soffio a quelle generate da complesse procedure o da attrezzature improbabili.

”RIBOLLE ” è un racconto visivo e musicale che trasposta chi vi assiste in un mondo dalla consistenza incerta, dalle forme instabili, ora geometriche, ora danzanti; bolle multiformi, dal carattere imprevedibile, a tratti addomesticabili e docili sino a momenti di incontenibile sfuggevolezza. Si entra così in un mondo di bolle dalle sembianze umane o di sogno, che nel loro volteggiare, fermarsi, resistere o sparire, raccontano episodi di vita reale e di favola, in un succedersi di quadri, pantomime e gags che mettono lo spettatore in una sorta di sospensione temporale, di incanto primordiale. Uno spettacolo che attraversa con le abilità dei suoi attori, sorprese magiche, immagini di rara bellezza, musica e poesia.

“ RIBOLLE “ si snoda in un racconto semplice e diretto, dove i tre attori, sempre contrappuntati dall’accompagnamento musicale, inscenano con la mediazione delle loro bolle, lo svolgersi delle loro esperienze di vita, andando a toccare con leggerezza i momenti giocosi dell’infanzia,la competenza ed i virtuosismi dati dall’apprendimento scolastico, sino ad attraversare le crisi dell’età adulta e delle responsabilità, per approdare infine, ad una rinnovata felicità fanciullesca. Lo spettacolo, costruisce la sua cifra stilistica e la sua originalità facendo proprie le tecniche della pantomima classica  del teatro danza ed dell’esibizione circense, sempre seguendo, comunque, il gioco e la dimensione teatrale, dove le bolle, assolute protagoniste, nella loro fragilità e caducità, si fanno oggetto d’incanto e di mediazione fantastica, portatrici solide del dispiegarsi della storia e del suo filo narrativo. Così, questi tre irresistibili e mutevoli personaggi, guidati dalla passione per le bolle di sapone, dal gioco teatrale e dall’incanto segreto racchiuso in ogni bolla, vengono sospinti dalla musica verso un’ infinita sequenza di bolle, da quelle sospese nell’aria a quelle appoggiate tra le mani o a quelle che vanno a racchiudere interamente il corpo umano, sino a dover affrontare quelle dai comportamenti imprevedibili o che assumono forme mitologiche o che seguono, anche loro, come danzatrici, i ritmi e le melodie musicali eseguite dal vivo. Le bolle si fanno quindi oggetto del contendere, del gareggiare, dell’amicizia, dell’amore, del conflitto, sfere effimere ed instabili, sempre bisognose d’attenzione e cura a che non si infrangano, non scoppino, non si perdano, ma che paradossalmente, proprio nel loro dissolversi da forma compiuta in invisibile aria, diventano mezzo e simbolo per una lettura leggera e delicata della realtà e della sua caducità, e quindi, in definitiva, della vita stessa.

Share This