Il Teatro

“È stato cinema e teatro, protagonista di mille storie di paese, dove giovani di Lari e dintorni andavano negli anni ’50 ad incontrarsi, il luogo dove nascevano amori.”

Uno Teatro tra le colline, sotto un castello, adiacente ad una piazza che vanta un panorama mozzafiato.

Il Teatro oggi

Oggi il Teatro di Lari è un gioiellino totalmente ristrutturato con meticolosa attenzione e minuziosa scelta dei materiali, quasi tutto legno, e un progetto che prevede sia uno spazio adatto ad ogni forma artistica. 99 posti, una gradinata modulare che all’occorrenza diventa anche palco, il riscaldamento a terra per evitare suoni fastidiosi, la possibilità di liberare completamente la sala per gli stages.

La sala sarà usata anche per le prove e le registrazioni, grazie ad un innovativo progetto di cablaggio, sarà teatro per le residenze, i concerti e le proiezioni. E’ rimasto ben poco del locale storico, ma il luogo è sempre quello, tra le colline, sotto il castello, adiacente ad una piazza che vanta un panorama mozzafiato.

Grazie al suo recupero e alla sua maggior valorizzazione, il Teatro, diventa parte integrante del patrimonio storico locale, nonché sede adeguata della Compagnia Teatrale Scenica Frammenti, e contribuisce allo sviluppo di molte delle attività culturali di cui il Comune di Casciana Terme Lari si è fatto promotore con il contributo della Fondazione Caripisa eFondazione CRVolterra.

Scheda tecnica del Teatro

SEZIONE LUCI

  • 6 PC 1000 W con bandiere e portagelatine
  • 6 PC 500 W con bandiere e portagelatine
  • 2 SAGOMATORI ETC 575W
  • 6 SAGOMATORI STRAND LIGHTING 1000 W
  • 1 MIXER 12/24 doppio banco programmabile
  • 1 DIMMER 48 ch

10 Kw fornitura palco

Scarica la planimetria con scheda tecnica del teatro (PDF).

La storia

Le prime notizie della sala come Teatro risalgono al 1928.
Lo spazio al tempo viene pensato come “Teatro del Littorio” – sala per rappresentazioni, manifestazioni e cineproiezioni.
Fu poi trasformato, prima dell’ultima Guerra Mondiale, in sede della locale Compagnia Filodrammatica.
Nel 1950 il Comune concesse la gestione della sala cinematografica al C.R.A.L. Circolo “Rinascita di Lari” che lo utilizzò come cinema fino agli anni settanta.
Interventi edilizi successivi lo hanno trasformato secondo le necessità d’uso del momento.
Con l’intervento degli anni 90, la sala del Teatro fu adibita a palestra e furono apportate modifiche e  inseriti accessori per lo svolgimento delle attività ludico-sportive.

Il Teatro risulta tutt’oggi per la sua posizione molto rappresentativo del luogo, si è consolidato come elemento importante nella distribuzione degli spazi  storici che dialogano, non solo con il sovrastante Castello e con il Palazzo Comunale, ma con il tutto il Borgo di Lari.

È stato cinema e teatro, protagonista di mille storie di paese, dove giovani di Lari e dintorni andavano negli anni ’50 ad incontrarsi, il luogo dove nascevano amori. Così ci raccontava Alberto Falchi, scomparso di recente a 85 anni.

Lui era anche il protagonista delle veglie che dal 2007, grazie a Scenica Frammenti, avevano riunito gli anziani del paese che, come si usava un tempo, intorno ad un fuoco allestito in piazza e distribuendo bruschette e vino, raccontavano le storie del passato. Ecco che appariva il teatrino comunale, così lo chiamano gli anziani.

Alberto Falchi è stato il proiezionista del cinema teatro di Lari per anni e lui ci ha raccontato di come fosse quando ci lavorava. Un locale dei primi del ’900 con platea e galleria ed un palco fin troppo alto.

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